Santini (Cisl) commenta dati Pil Eurozona: servono politiche più decise di contrasto alla crisi
4 Giugno 2009
“I dati Eurozona sull’andamento del PIL nel primo trimestre 2009 confermano la gravità della crisi economica globale.
In particolare, per l’Italia che registra una flessione del 2,4% il tema prioritario è quello di mettere in campo politiche più decise e maggiormente mirate a contrastare la
recessione per evitare che il peggioramento si protragga per tutto il 2009″. Lo dichiara in una nota Giorgio Santini, Segretario confederale della Cisl. “Dopo la positiva estensione degli
ammortizzatori sociali per la difesa dei lavoratori colpiti dalla crisi e per evitare i licenziamenti- continua Santini- debbono ora essere attuate politiche di sostegno ai settori produttivi, in
particolare a quelli più in difficoltà per la caduta delle esportazioni, sia per l’ innovazione ed il risparmio energetico nelle produzioni, sia per la disponibilità del
credito alle piccole e medie imprese. Dopo i molti annunci è decisivo sbloccare le risorse per le infrastrutture decise dal Cipe mesi orsono ma non ancora disponibili e dare impulso alle
opere infrastrutturali medio-piccole immediatamente cantierabili, permettendo ai Comuni di derogare al patto di stabilità, come da tempo richiesto dall’Anci”. “Per quanto riguarda il
Mezzogiorno dove la crisi è ancora più accentuata- sottolinea Santini- è urgente un Patto di Responsabilità tra Governo, Regioni e parti sociali per finalizzare in
infrastrutture, investimenti ed occupazione, le risorse rese disponibili dai Fondi europei e nazionali. Altrettanto importante è il sostegno al reddito per lavoratori, pensionati e
famiglie, a partire dai redditi medio bassi, per ragioni imprescindibili di equità sociale ma anche per evitare una ulteriore caduta della domanda interna”. “Sull’insieme di questi temi,
come ha opportunamente ricordato il Presidente della Repubblica, la Cisl- conclude Santini- chiede che il Governo, il Parlamento, la maggioranza e l’opposizione sappiano riscoprire un confronto
costruttivo per rispondere alle sollecitazioni sempre più pressanti delle parti sociali e mettano, così, in atto, tempestivamente, le misure necessarie per l’interesse del
Paese”.




