Piemonte: Attivato il fondo di solidarietà previsto dalla legge regionale sulla sicurezza integrata

La Giunta Regionale, su proposta dell’assessore Luigi Sergio Ricca, ha approvato oggi una delibera che consente di attivare il fondo di solidarietà, previsto dalla legge
regionale sulla sicurezza integrata, a favore degli appartenenti alle forze armate, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco, alla polizia locale e ai decorati di medaglia
d’oro, d’argento e di bronzo, al valor militare e civile, nati o residenti in Piemonte, deceduti o che abbiano subìto un’invalidità permanente, pari o
superiore all’80%, a seguito di lesioni riportate per cause di servizio, ordinario o straordinario, svolto nel territorio nazionale o all’estero. Il fondo di
solidarietà è istituito anche a favore dei civili, nati nel territorio piemontese o residenti nei comuni del Piemonte, deceduti o resi invalidi a causa di atti
terroristici, compiuti sul territorio italiano o all’estero. Il provvedimento, come prevede la legge regionale sulla sicurezza integrata, è applicabile agli eventi
verificatisi a decorrere dal 1° gennaio 2007.

Per gli aventi diritto, e per i figli minori in caso di decesso delle vittime, sono previsti: la concessione “una tantum” pari a diecimila euro, più la corresponsione
di duecento euro per ciascun punto di invalidità che lo Stato riconosce a tali vittime, per un totale di sedicimila euro in caso di invalidità all’80% sino a
ventimila euro per invalidità permanente al 100%.

Un’altra forma di contributo è prevista per gli enti locali ed i consorzi dei servizi sociali, sulla scorta dei progetti che saranno fatti pervenire per l’attivazione
dei servizi di assistenza alle vittime dei reati. E l’entità del contributo regionale a tali enti è pari al 10% del costo del progetto.

“Si tratta di una delibera molto importante – afferma l’assessore Ricca – in quanto permette di dare pratica attuazione alla legge regionale sulla sicurezza
integrata che ha fra i propri cardini la solidarietà agli appartenenti alle forze armate che hanno subito invalidità a causa di servizio, e l’assistenza e
l’aiuto alle vittime dei reati”.

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