Piccoli comuni: Expo, Coldiretti, in 3 su 4 salumi e formaggi DOP

Piccoli comuni: Expo, Coldiretti, in 3 su 4 salumi e formaggi DOP

Tre piccoli comuni su quattro sono il territorio di riferimento per gli allevamenti destinati alla produzione di formaggi o salumi italiani a denominazione di origine (Dop), mentre nel 60 per
cento dei piccoli comuni si trovano gli uliveti dai quali si ottengono i 40 oli italiani a denominazione di origine. E’ quanto emerge da una analisi della Coldiretti in occasione della domenica
di  “Voler bene all’Italia”, la festa nazionale dei 5.709 piccoli Comuni italiani su tutto il territorio nazionale, sotto l’Alto Patronato del Presidente della Repubblica, promossa da
Legambiente insieme alla Coldiretti che a Scansano in provincia di Grosseto.

Ospite d’onore la più piccola Doc d’Italia, il Vin santo di Vigoleno che si trova in provincia di Piacenza che conta una produzione di appena 3000 mini bottiglie da 0,375 litri, per
circa  1200 litri ottenuti da soli 5 ettari di vigneti. Numeri – che  rileva la Coldiretti – che permettono al Vin santo di Vigoleno di vincere la sfida con la Doc Loazzolo,  che
si trova in provincia di Asti che conquista il posto d’onore con una superficie coltivata di 7 ettari e 14mila litri, che finiscono in circa 30.000 bottiglie da 0,375 litri. Ma moltissimi –
continua la Coldiretti – sono i piccoli comuni che legano le proprie fortune a specialità note e meno note del territorio: dal pecorino di Filiano (Pz), ai fagioli di Cortale (Cz), dal
vino Rossese di Dolceacqua (Im) al lardo di Arnad (Ao), dalla lenticchia di Ustica (Pa) allo Zafferano di Turri (Vs), dalla menta di Pancalieri (To) alla nocciola tonda di Giffoni (Sa), dalla
Ratafia di Andorno (Bi) ai biscotti di Torre San Giorgio (Cn) fino al Morellino di Scansano (Gr), padrone di casa dell’iniziativa della Coldiretti.


I comuni sotto i cinquemila abitanti coprono un territorio dove grazie all’agricoltura si “coltiva” oltre la metà della produzione agroalimentare nazionale che ha reso celebre il Made in
Italy nel mondo. Un patrimonio che – sottolinea la Coldiretti – fonda il suo successo anche sul terreno particolarmente fertile che offrono i piccoli comuni alle produzioni di qualità.


Sono circa 400mila – sostiene la Coldiretti – le imprese agricole localizzate nei piccoli comuni italianicon un impegno quotidiano per assicurare la salvaguardia delle colture agricole
tradizionali, il mantenimento delle tipicità alimentari, la tutela del territorio dal dissesto idrogeologico e dagli incendi per valorizzare un ambiente che offre grandi
opportunità di sviluppo sostenibile. Lo dimostra il fatto che – conclude la Coldiretti – i piccoli comuni sono il vero motore della vacanza enogastronomica ed ambientale che nel panorama
di crisi dell’offerta turistica italiana sono l’unico segmento in costante e continua crescita con un fatturato stimabile in 5 miliardi di euro.

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