Modificato il disciplinare della “Ricotta Romana” Dop

Modificato il disciplinare della “Ricotta Romana” Dop

By Redazione

Pubblicate delle modifiche da parte della Commissione Europea al disciplinare di produzione della ‘Ricotta Romana’ a denominazione di origine protetta. Le modifiche al disciplinare della Dop
Ricotta Romana, sottolinea il ministro delle Politiche agricole alimentari e forestali, Giancarlo Galan, “rivelano l’attenzione dell’Europa nei confronti dei nostri prodotti. Puntualizzare le
tecniche produttive artigianali del prodotto, fotografando in maniera puntuale e corretta la zona di produzione, è una forma di riconoscimento dell’Unione Europea del duro lavoro e del
sapere che c’è dietro ogni produzione tipica”.   

Prodotta su tutto il territorio della regione Lazio e ottenuta con siero di latte intero di pecora, la Ricotta Romana Dop si contraddistingue per avere una pasta bianca a struttura molto fine e
grumosa, un colore più marcato rispetto al prodotto ottenuto da siero di latte vaccino, un sapore dolciastro di latte che la rende unica.  

Le modifiche richieste riguardano la descrizione del prodotto correggendo il contenuto lipidico minimo sulla sostanza secca (minimo 40%), in quanto il valore riportato nel precedente disciplinare
di produzione era poco aderente alla realtà; nonché il metodo di ottenimento, modificando i valori riferiti al siero di latte ovino ( residuo secco magro: non inferiore al 5,37%;
proteine: non inferiore a 1,09%; grasso: non inferiore a 0,35%; lattosio: non inferiore a 3,55%; ceneri: non inferiore a 0,4%), in quanto i precedenti parametri erano riferiti ad un numero di
campioni evidentemente insufficienti e ad un periodo dell’anno limitato e, pertanto, non risultavano aderenti alla realtà produttiva.  

Il territorio d’origine della Dop permette di sfruttare le condizioni migliori per l’allevamento degli ovini senza provocare stress all’animale. I fattori naturali consentono di utilizzare i
prati pascolo, fonte alimentare per gli ovini, in modo da conferire particolari qualità al latte destinato alla trasformazione casearia, determinando un sinergismo eccezionalmente
favorevole oltre che per la qualità anche per l’omogeneità dei suoi caratteri.  

“I nostri prodotti caseari – conclude il ministro Galan – frutto di buone pratiche nelle tecniche di produzione vanno valorizzate, anche attraverso l’aggiornamento dei disciplinari di produzione.
Tali modifiche confermano il grande impegno dei produttori nel ricercare l’eccellenza e nel rendere più competitivo il settore lattiero caseario, un comparto di notevole importanza
all’interno del sistema agroalimentare del nostro Paese”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Condividi su:

VISITA LO SHOP ONLINE DI NEWSFOOD