'Piano agrituristico regionale laziale' 2007/2009

Lazio – Aumentare, qualificare e diversificare l’offerta agrituristica tamponando l’abbandono delle aree agricole più marginali, sono gli obiettivi del ‘Piano agrituristico
regionale’ 2007/2009, al cui schema di delibera di Giunta regionale oggi ha dato parere favorevole, con voto unanime, la commissione Agricoltura della Pisana presieduta da Mario Perilli.

Il piano, dopo la sua approvazione definitiva in Giunta, ripartirà per l’annualità 2007 – in attesa dell’adozione dei piani agrituristici provinciali – anche le risorse
finanziarie così come individuate dalla legge regionale 14/2006. Il 26,2% dei fondi è previsto vada alla provincia di Roma, il 25,2% a Rieti, il 18,5% a Frosinone, il 15,1% a
Viterbo e il 14,8% a Latina. “Si conclude così – ha commentato il presidente Perilli – un percorso, iniziato con la legge seguita dal regolamento e ora dal ‘piano’, che è davvero
di rilievo per l’agriturismo del Lazio, settore cruciale per l’economia agricola regionale. E’ importante sottolineare che su questo tema le province sono chiamate a svolgere un ruolo
determinante sia per l’utilizzo delle risorse, sia perché, diciamo così, ‘gestiscono’ il fondo di rotazione e questa è una delle vere novità del provvedimento”.

Gli interventi finanziabili con fondo di rotazione riguarderanno fabbricati, strutture, attrezzature, arredi, innovazioni informatiche e tecnologiche nonché l’adozione di impianti e
sistemi a basso impatto ambientale (acqua, energia e smaltimento rifiuti). Potranno essere inoltre sostenuti con risorse del bilancio regionale: programmi di formazione e aggiornamento
professionale, progetti che sviluppino in maniera integrata con l’attività agricola e zootecnica l’offerta di servizi culturali, educativi, assistenziali, formativi e occupazionali per
recupero ed integrazione di soggetti di categorie svantaggiate; giornate formative e promozionali; organizzazione e partecipazione a manifestazioni di promozione agrituristica, certificazione
qualitativa, coordinamento e commercializzazione dell’offerta agrituristica.

I soggetti abilitati all’esercizio dell’attività di agriturismo nel Lazio sono 1595 (Frosinone 9%, Latina 8,3%, Rieti 22,1%, Roma 28,4% e Viterbo 32). Dal 2004 a oggi il numero delle
aziende è aumentato in modo differenziato tra le cinque province. Gli agriturismi laziali sono dislocati in prevalenza in collina, sono nella maggior parte di dimensione media, di
diretta proprietà dei titolari (oltre il 50% con età inferiore ai 50 anni) e orientati per lo più alle colture boschive, al pascolo e al seminativo. E’ donna circa il 43%
dei titolari, che con la loro attività contribuiscono al ramo principale dell’azienda condotto da padri o mariti. Il 77% delle aziende offre alloggio, più della metà di
queste ha anche la ristorazione (il 49% del totale presenta entrambi i servizi e il 67,8% anche attività sportive ed escursionistiche). Solo 18 effettuano agricampeggio.

Leggi Anche
Scrivi un commento