Turismo Verde Cia ad Agri@tour di Arezzo

Agri@tour ha chiuso i battenti, è stata davvero una edizione record quella di quest’anno alla quale Turismo Verde, l’Associazione per l’agriturismo, l’ambiente e il territorio rurale
della Cia ha partecipato con 63 aziende presenti nello stand istituzionale ed in alcuni altri stand delle varie Regioni, Province e Camere di Commercio.

Gli operatori presenti, il 10 per cento in più rispetto allo scorso anno, hanno concluso vantaggiosi affari anche con paesi emergenti quali l’India, la Corea e il Giappone. Molta
richiesta di vacanze nella natura italiana è venuta anche dai tour operator olandesi. Numerose aziende che non hanno potuto partecipare a questa 6a edizione hanno già preso
contatti per non mancare l’appuntamento del prossimo anno. Molto apprezzata dal pubblico è stata la nuova sezione proposta “Mercaetour” che ha visto la presenza di oltre trenta aziende
agrituristiche che hanno messo in vendita i loro prodotti tipici: olio, formaggi, frutta, insaccati, vino permettendo ai visitatori di acquistare prodotti davvero genuini a prezzi sicuramente
vantaggiosi. Interessante anche la proposta delle ultime novità tecnologiche sia per l’offerta dei servizi in azienda, come le docce concepite per il risparmio energetico e idrico sia
per una più agevole raggiungibilità delle aziende grazie al sito web www.limboccastrada.it. 38 piatti della tradizione
rurale hanno, inoltre, gareggiato al Festival della cucina contadina, vinto quest’anno da una zuppa di Oristano. Ma Agri@tour è stato anche molto altro. Momenti di studio e di
riflessione si sono alternati agli intrattenimenti ludici e alle molte degustazioni.

Nel corso del convegno “Verso l’osservatorio nazionale dell’agriturismo”, che ha visto anche la partecipazione dell’Istat, delle tre organizzazioni agrituristiche nazionali e concluso dal
sottosegretario Stefano Boco, sono stati presentati i dati a fine 2006: le strutture in esercizio, nell’ultimo anno, sono diventate 16.750 (1.500 in più rispetto all’anno precedente) per
un giro d’affari di 900 milioni di euro ( 10,8 per cento); gli arrivi degli ospiti si attestano sui 12 milioni ( 11 per cento). È stato anche presentato da Walter Trivellizzi, presidente
nazionale di Turismo Verde, il progetto “Alta formazione in agriturismo”, in collaborazione con Unioncamere, che permetterà agli operatori di qualificare ulteriormente il comparto. La
Tavola rotonda, organizzata da Turismo Verde Cia, conclusa dal vicepresidente nazionale Cia, Enzo Pierangioli, coordinata dal condirettore del Quotidiano Nazionale Giuseppe Mascambruno, e alla
quale hanno partecipato l’assessore provinciale all’agricoltura di Arezzo Roberto Vasai, il presidente cia Toscana Giordano Pascucci, il prof. Carlo Cambi dell’Università di Macerata,
Walter Trivellizzi, presidente nazionale di Turismo Verdeha proposto un tema “Comunicare l’agriturismo italiano nel mondo” che è stato un po’ il leit motiv di questa edizione ed ha
portato ad una disamina obiettiva sul modello attuale di agriturismo che esportiamo e su come dovrebbe essere rimodulato per una migliore offerta territoriale, tenuto conto di quell’equilibrio
virtuoso che si dovrà raggiungere perché l’agriturismo italiano possa continuare ad essere sempre più un segmento importante della complessiva offerta turistica italiana.

Altri momenti importanti sono stati incentrati sulle possibilità che la multifunzionalità offre all’azienda agricola/agrituristica (fattoria didattica, fattoria sociale, vendita
diretta, attività culturali), sugli strumenti di promozione e marketing, sulla sicurezza dell’ospite e sulla normativa fiscale. In particolare, nel convegno “Multifunzionalità
dell’impresa agricola per la tutela della biodiversità e la tutela del territorio” Carmen Coloierà, direttore nazionale di Turismo Verde, ha illustrato i progetti di Turismo Verde
e della Cia in tema di inclusione sociale.

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