Piana Miele: il miele italiano tra innovazione, sostenibilità e Natural Credits
18 Luglio 2025
Per il miele in particolare – la Commissione Europea, con una comunicazione ufficiale del 7 luglio 2025, ha annunciato l’avvio di un sistema sperimentale di Natural Credits.
Iniziativa concreta, inserita nel quadro della Strategia sulla biodiversità 2030, pensata per colmare il divario annuale stimato in 37 miliardi di euro necessari a proteggere la natura in Europa
Newsfood.com, 12 luglio 2025
Piana Miele: il miele italiano tra sostenibilità e Natural Credits
In un momento delicato per la filiera apistica europea, Piana Miele abbraccia l’innovazione e la sostenibilità puntando sui nuovi Natural Credits, il sistema sperimentale promosso dalla Commissione Europea per valorizzare economicamente le azioni a tutela della biodiversità. Grazie ai sensori intelligenti Melixa e alla selezione genetica di api regine certificate, l’azienda misura e certifica l’impatto positivo degli alveari, aprendo la strada a una nuova economia del miele trasparente e responsabile.
Per il presidente Massimo Mengoli, il futuro dell’apicoltura passa dalla tracciabilità, dalla formazione e dall’integrazione del miele nelle strategie ambientali e sociali. Oltre a contrastare frodi e importazioni opache, Piana Miele investe nel territorio, nella tradizione e nella crescita di nuove competenze, anche con attività educative e divulgative. L’obiettivo è chiaro: trasformare ogni vasetto di miele in un simbolo di sostenibilità, valore ambientale e responsabilità verso le comunità.
Piana Miele: il miele italiano tra innovazione, sostenibilità e Natural Credits
Castel San Pietro Terme (BO), [11 luglio 2025] In un momento difficile e non sempre trasparente per la filiera agricola europea – e per il miele in particolare – la Commissione Europea, con una comunicazione ufficiale del 7 luglio 2025, ha annunciato l’avvio di un sistema sperimentale di Natural Credits.
Un’iniziativa concreta, inserita nel quadro della Strategia sulla biodiversità 2030, pensata per colmare il divario annuale stimato in 37 miliardi di euro necessari a proteggere la natura in Europa, senza gravare sui bilanci pubblici.
Il nuovo schema – che entrerà in fase pilota tra il 2025 e il 2027 – mira a trasformare le azioni di tutela ambientale, come l’apicoltura sostenibile, la riforestazione o l’agricoltura rigenerativa, in crediti certificati e scambiabili, analoghi ai carbon credits.
Per il mondo del miele, da tempo alle prese con crisi di prezzo, importazioni opache e incertezze normative, questo potrebbe rappresentare una svolta culturale ed economica, premiando finalmente il valore ecologico generato ogni giorno da apicoltori consapevoli.

“Non è una rivoluzione, è una nuova consapevolezza.” Così Massimo Mengoli, Presidente di Piana Miele, commenta il profondo cambiamento in corso nel mondo dell’apicoltura. Un cambiamento che parte dal riconoscimento del valore umano dietro ogni vasetto: “Senza gli apicoltori non ci sarebbero né miele né impollinazione. Servono persone preparate, ogni giorno.”
È su questo presupposto che Piana Miele costruisce il proprio impegno: dalla selezione genetica di api regine ligustiche certificate, al monitoraggio avanzato degli alveari tramite i sistemi intelligenti sviluppati da Melixa, con cui l’azienda sta anche progettando nuovi strumenti assicurativi a tutela del lavoro apistico.
Alla base, una visione concreta: radicarsi nel territorio e innovare senza perdere le origini. “Abbiamo scelto di investire sul nostro stabilimento storico, qui sulle colline di Castel San Pietro Terme, dove tutto è cominciato oltre cent’anni fa. Crescita e tradizione possono e devono convivere.”
Anche la formazione è parte integrante della strategia, grazie alla collaborazione con Apicoltura Comaro, che porta avanti attività educative e divulgative, tra cui una ludoteca sull’apicoltura per bambini. “Abbiamo messo insieme strumenti tecnici, conoscenze e tecnologie – ora la sfida è metterle a terra, trasformandole in valore per tutta la filiera.”Tra le novità più promettenti per il comparto, Mengoli segnala l’arrivo dei Natural Credits, i nuovi strumenti promossi dalla Commissione Europea che premiano economicamente chi tutela attivamente la natura.“Grazie ai sensori Melixa, possiamo misurare parametri ambientali e di benessere delle api. Se trasformiamo queste azioni in crediti tracciabili e riconosciuti, ogni apicoltore potrà dimostrare l’impatto positivo generato. Questo significa creare valore ambientale misurabile e comunicarlo con trasparenza.”
Il Presidente immagina un futuro in cui ogni vasetto di miele racconterà non solo la sua origine, ma anche la sua impronta ecologica positiva.
Le sfide della filiera apistica
Mengoli sottolinea però alcune urgenze:
- Riconoscere il ruolo centrale degli apicoltori nella tutela della biodiversità.
- Garantire tracciabilità anche nel miele importato, senza demonizzare le forniture estere ma investendo nella filiera fino all’origine, come fa Piana Miele in Ungheria.
- Contrastare le frodi: “Oggi non esiste un’analisi di laboratorio che dia garanzie assolute. Serve conoscere a fondo tutta la filiera, fino all’ape.”
Le opportunità
La crescita della domanda internazionale per miele di alta qualità, l’interesse verso prodotti funzionali, l’espansione dell’apiturismo e dell’apicoltura urbana aprono nuovi scenari. Ma per Mengoli la vera occasione è un’altra: integrare l’apicoltura nelle strategie ambientali e sociali.“Un vasetto di miele può diventare un simbolo di sostenibilità. Ma la differenza la faranno sempre le persone: apicoltori, tecnici, ricercatori e team aziendali capaci di costruire filiere trasparenti e rispettose.”Con l’ingresso di Federico Menetto e la guida del team tecnico sotto la direzione di Davide Donadi, Piana Miele si prepara ad affrontare le prossime sfide con un’idea forte: “Ogni vasetto di miele deve essere anche un atto di responsabilità verso l’ambiente e le comunità.”
Fondata nel 1903 a Castel San Pietro Terme (BO), Apicoltura Piana è uno dei principali produttori di miele in Europa. L’azienda ha chiuso il 2023 con un fatturato di oltre 25 milioni di euro e una produzione annua di oltre 5.000 tonnellate di miele. Tra i prodotti offerti ci sono mieli biologici, propoli, pappa reale e cosmetici naturali a base di miele. Grazie a investimenti in innovazione e sostenibilità, Apicoltura Piana è oggi leader nella tracciabilità e nella qualità lungo tutta la filiera produttiva.
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