Pesca: Federcoopesca accoglie l’invito di Galan

Pesca: Federcoopesca accoglie l’invito di Galan

“Ora che il decreto sul fermo è stato firmato, possiamo metterci al lavoro per ridisegnare le misure per la pesca, raccogliendo l’invito del ministro Galan”.

Commenta così il presidente di Federcoopesca-Confcooperative, Massimo Coccia, il via libera del ministro al provvedimento sul fermo pesca 2010, adottato il 21 giugno scorso
dall’Unità di crisi; una misura che, secondo l’associazione, dovrebbe però essere in futuro più flessibile, in linea con le diverse caratteristiche delle zone di pesca.
  
La federazione, a questo proposito, propone infatti l’introduzione di un sistema di gestione della pesca che faccia perno su un numero massimo di giornate in mare nell’arco dell’anno, con ristoro
economico per operatori e imprese. “Come sottolineato dal ministro – prosegue Coccia – crediamo che il fermo sia solo una delle misure da mettere in campo per affrontare le difficoltà del
settore”.

Tra le priorità da inserire nell’agenda di lavoro dell’Unità di crisi, la Federcoopesca mette la verifica dell’impatto dell’entrata in vigore del Regolamento Mediterraneo, un
sistema di fermo flessibile basato sul plafond di giornate di pesca, la conferma della cassa integrazione, l’estensione alla pesca del regime speciale Iva agricolo e le concessioni di deroghe per
la pesca a strascico tra 0,7 e 1,5 miglia dalla costa per tutte quelle aree oggi non comprese e infine l’avvio di un piano di gestione per i rastrelli da natante.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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