Crisi: Per Mieli serve gradualità sull’accordo Basilea 3

Crisi: Per Mieli serve gradualità sull’accordo Basilea 3

Le nuove disposizioni previste dall’accordo Basilea 3 sui requisiti patrimoniali delle banche dovranno essere adottate gradualmente, in modo da non frenare la ripresa: è quanto afferma
Stefano Mieli, direttore centrale Area Vigilanza Bancaria e Finanziaria della Banca d’Italia che ipotizza un periodo di transizione verso la piena adozione delle nuove norme.

Sulla stessa linea di principio anche Vincenzo Boccia, vice presidente di Confindustria e presidente Piccola Industria con delega per il credito e la finanza per le Pmi, secondo il quale se i
tempi di applicazione di Basilea 3 si anticiperanno troppo si potrebbe ostacolare la ripresa.   

Intervenendo alla Giornata del Credito, Mieli ha assicurato che alcuni aspetti di Basilea 3 “dovranno essere affinati: stiamo lavorando sui tavoli internazionali” per ottenere delle modifiche. A
suo parere comunque, “le nuove regole che entreranno in vigore alla fine del 2012 dovranno tener conto della necessità di non soffocare la ripresa e andranno adottate con
gradualità, pensando a un periodo transitorio”.   

Per Boccia, in una fase recessiva come quella attuale, noi “corriamo il rischio di una potenziale ristrettezza del credito che va a danno dell’economia reale. Quindi la questione è quando
applicare Basilea 3 perché se si sbagliano i tempi si potrebbero creare dei problemi all’economia reale”.   

Il presidente di Confagricoltura Federico Vecchioni ha sottolineato il fatto che il settore primario non è esente dalla crisi e sono aumentate le difficoltà di finanziamento.
“Bisogna trovare dei nuovi strumenti di liquidità” ha quindi osservato, spiegando ad esempio che “l’equity sta diventando uno strumento che anche l’agricoltore moderno può prendere
in considerazione”. A suo parere “ci sono tutte le condizioni per portare l’agricoltura ad essere più competitiva, ma ci vuole un po’ di coraggio da parte del sistema bancario”.
 

A dar voce alle esigenze delle Pmi è stato anche il presidente di Confartigianato Giorgio Guerrini che ha chiesto un rapporto tra imprese e banche “più umano, basato sulla
conoscenza diretta, meno burocratico”. Sulle prospettive di Basilea 3, Guerrini ha avvertito che “in un momento economico così difficile, l’ulteriore aumento di garanzie e rigidità
non credo sia la ricetta giusta per agganciare la ripresa. L’Italia deve chiedere gradualità”. E di “saggia gradualità” nell’applicare le riforme ha parlato infine anche il
presidente del Cnel Antonio Marzano.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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