Pesca: Collaborazione tra industrie ittiche e Wwf

Pesca: Collaborazione tra industrie ittiche e Wwf

Bruxelles – L’alleanza è senza precedenti: da un lato l’Organizzazione ambientalista Wwf, dall’altro l’industria ittica e le grandi reti di distribuzione all’ingrosso e al minuto
europee decise a lavorare insieme in favore di una pesca sostenibile. E questo, in vista della futura riforma della politica comune della pesca nell’Ue.   

L’intesa è stata sottoscritta oggi a Bruxelles al “Seafood 2010”, la principale vetrina mondiale dei prodotti ittici riservata agli operatori. Presenti per il Wwf il direttore dell’ufficio
europeo Tony Long che ha spiegato come l’organizzazione ambientalista e gli industriali presenteranno una posizione unitaria alle istituzioni europee e agli Stati membri per chiedere piani di
gestione obbligatori degli stock ittici a lungo termine su base di raccomandazioni scientifiche.   

In linea con questo approccio l’Associazione delle industrie di trasformazione della pesca riunite in Aipce-Cep, che rappresenta circa 4.000 aziende e 130.000 lavoratori. Ma anche Eurocommerce,
la voce degli operatori del commercio all’ingrosso e al dettaglio di 31 paesi. Le parti che hanno sottoscritto l’accordo puntano anche a promuovere degli approcci regionali per tener conto delle
specificità locali della pesca, convinti che saranno capiti dai consumatori europei.   

L’intesa è stata subito accolta con favore dalla commissaria europea alla pesca Maria Damanaki la quale ha sostenuto “che una riforma radicale profonda, oltre a cambiamenti reali sono
necessari per una politica della pesca Ue più sostenibile”. Per Damanaki “decisioni politiche dure dovranno essere prese e potranno essere attuate solo se otteniamo – ha detto – un
appoggio importante dalla società e dagli operatori”.    

Interrogato al riguardo, il presidente di Federpesca Luigi Giannini presente al ‘Seafood’, concorda sull’importanza di rassicurare il consumatore richiamando la sua attenzione sul concetto di
pesca etica. Non solo. “Dobbiamo valorizzare – dice Giannini – quello che più di positivo c’é: ossia la nostra pesca è soggetta a regole che sono tra le più severe al
mondo per quanto riguarda la disciplina e il controllo, una pesca che non può che ispirarsi a legalità e correttezza”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

Leggi Anche
Scrivi un commento