Pera Abate Fetel agli USA: vengo anch’io! No, tu no

Pera Abate Fetel agli USA: vengo anch’io! No, tu no

Ferrara, 2 settembre 2012
Da diversi anni è in atto una “No pere Abate” da parte delle autorità USA.

I “dazi ” non sono di tipo economico ma insormontabili perchè di tipo fitosanitario. Essendo merce deperibile non è nemmeno pensabile metterle in quarantena.
E’ ovvio che è una scusa ma intanto le porte sono sbarrate.

Ormai, per difendere i propri interessi economici, ogni Nazione è pronta a tutto, anche a bleffare, anche a barare.

Se il Cav. Bruni riuscisse a far entrare la pera Abate nei mercati degli Stati Uniti non risolverebbe il problema della crisi economica dell’Italia ma darebbe un consistente aiuto alle aziende
agricole del territorio dove è concentrata la produzione, Ferrara, Bologna e Modena.

Dal ’78 mi occupo di comunicazione, di marketing e di approccio di nuovi mercati. Dobbiamo creare una domanda dalla base. Niente di più facile, basterebbe lanciare su tutto il mercato
americano una campagna di promozione con grandi poster: “Facciamoci una pera italiana”.

(Spero che il Cav. Bruni non mi tolga il saluto e mi inviti ancora al suo paese nella bassa ferrarese a degustare la salama da sugo)

Giuseppe Danielli
Direttore di Newsfood.com

Ora anche il Ministro Catania si dedica alle pere Abate
Inizio messaggio inoltrato:
Da: Comunicati Bruni  
Data: 02 settembre 2012 14.18.18 GMT+02.00

Oggetto: COMUNICATO: CSO INCONTRA MINISTRO CATANIA PER CHIEDERE L’APERTURA DEL MERCATO AMERICANO ALLE PERE, ATTUALMENTE PRECLUSO DALLE BARRIERE FITOSANITARIE

CSO INCONTRA MINISTRO CATANIA PER CHIEDERE L’APERTURA DEL MERCATO AMERICANO ALLE PERE, ATTUALMENTE PRECLUSO DALLE BARRIERE FITOSANITARIE

(Ferrara 02/09/2012)
L’intensa giornata del Ministro Catania a Ferrara e’ iniziata alle ore 10,00 con l’incontro con i rappresentanti del CSO ( Centro Servizi Ortofrutticoli ) che gli hanno raffigurato la necessita’
di superare il problema  delle barriere fitosanitarie che impediscono alle nostre pere e mele di raggiungere l’interessante mercato degli Stati Uniti.

Il Presidente Cav. Paolo Bruni e la Responsabile dell’Osservatorio Legislativo dott.ssa Simona Rubbi hanno rappresentato al Ministro l’impellente necessita’ di aprire il mercato statunitense che
rappresenterebbe, per un prodotto come le pere, uno sbocco di straordinaria importanza oggi precluso da vincoli burocratici come le barriere  fitosanitarie.

A questo importante tema il CSO di Ferrara sta lavorando da diversi anni, dando supporto operativo alla Regione Emilia Romagna ed al Ministero delle Politiche Agricole.
Il Cav.Bruni ha sottolineato al Ministro che la produzione di pere,  in modo particolare pera Abate , e’ racchiusa in un triangolo compreso tra le province di Ferrara , Modena e Bologna e
pertanto riuscire a dare una risposta a questa esigenza rappresenterebbe una opportunità per un territorio già colpito da eventi sismici e siccitosi che hanno duramente compromesso
l’economia, l’occupazione e la redditività degli agricoltori.

La dottoressa Rubbi dal canto suo ha tecnicamente spiegato al Ministro quali sono gli ostacoli che rimangono sul tappeto dopo i numerosi incontri tenutisi  con l’Amministrazione
statunitense, le Ambasciate e la Commissione Europea.
Il Ministro Catania, che già conosceva la problematica, si e’ impegnato con i rappresentanti del CSO a parlarne con il Ministro italiano degli Esteri Terzi  e con il dirigente
competente della Commissione Europea.

Il Ministro Catania ha poi concluso l’incontro chiedendo ai rappresentanti del CSO di attivarsi, come strumento operativo dell’ “Interprofessione Pera”, affinché le maggiori imprese
produttrici di pere possano aggregarsi in un progetto unitario capace di rispondere collettivamente alle esigenze del mercato statunitense e ad altri importanti mercati all’orizzonte.

Redazione Newsfood.com

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