Per un pugno di carogne. In Africa, è sfida alimentare uomini-leoni

Per un pugno di carogne. In Africa, è sfida alimentare uomini-leoni

In natura, rubare le prede uccise da un altro (fenomeno detto cleptoparassitismo) è un qualcosa di diffuso, parte “naturale” e perfettamente integrante del’ ecosistema.

Se però tale furto è opera di attori umani (portati dalla fame alla disperazione) la cosa è totalmente diversa, in quanto il contraccolpo per l’ ecologia locale può
spingersi fino alla scomparsa di alcune specie animali.

A lanciare l’ allarme, una ricerca del 2006, opera della biologa Marjolein Schoe dell’Università di Leiden (Paesi Bassi).

In quell’ anno la scienziata, insieme al collega Hans de Iongh, stava studiando abitudini e stili di vita dei branchi di leoni nel Benoue Natioanl Park (Camerun settentrionale).

Seguendo esemplari muniti di radiocollari nelle loro cacce alle prede locali (specialmente antilopi), i due naturalisti si sono imbattuti più volte in carcasse di erbivori che mostravano
tagli effettuati con coltelli.

Incuriositi dal fenomeno, i due naturalisti hanno indagato, arrivando a scoprire come gli indigeni locali, i pastori Bororo, fossero oramai esperti nel sottrarre la preda uccisa dai grandi
felini locali.

La loro tecnica era semplice: “I pastori attendono che un leone cacci la preda e approfittando del momento di stanchezza subito dopo la cattura, lo allontanano con bastoni e fuoco
impossessandosi dell’animale appena ucciso”, ha spiegato de Iongh.

Sempre il biologo fa notare come la “Caccia alle carni fresche catturate dai leoni è prassi quasi comune” e non solo per i Bororo.

Allargando il raggio d’azione dello studio, Schoe e de Iongh hanno infatti notato come tale comportamento fosse diffuso in numerose zone dell’ Africa, anche nei parchi naturali protetti.

A riguardo, Marjolein Schoe è molto critica: “L’impatto di ciò che sta succedendo sulla comunità di leoni può avere gravi ripercussioni sulla sopravvivenza di molte
comunità di tali felini, perché si vedono sottrarre le prede, fonte indispensabile della loro sopravvivenza.

I leoni, come altri predatori locali, sono infatti minacciati dalla progressiva riduzione dei loro spazi vitali e dal bracconaggio.

Se a queste due minacce si aggiunge il furto delle prede, il momento dell’ estinzione si avvicina sempre di più.

Matteo Clerici

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