Pasqua, Coldiretti presenta il primo uovo all’olio di oliva

Pasqua, Coldiretti presenta il primo uovo all’olio di oliva

By Redazione

Arriva il primo uovo di Pasqua all’olio di oliva che unisce con gusto l’effetto buonumore riconosciuto dagli scienziati al cioccolato fondente con le proprietà salutari dell’olio di
oliva italiano. Una vera sorpresa per la Pasqua 2009 presentata al Vinitaly/Sol da un olivicoltore marchigiano è stata stata esposta presso lo stand della Coldiretti nel corridoio tra il
padiglione 6 e 7 al centro servizi arena ed ha destato particolare interesse tra gli ospiti della rassegna alla ricerca di curiosità per l’imminente festività.

La realizzazione del dolce simbolo della Pasqua con l’insolita unione tra due dei prodotti piu’ amati dagli italiani, dimostra la grande capacità degli imprenditori agricoli di
conciliare l’innovazione con il rispetto delle tradizioni, che – sottolinea la Coldiretti – è alla base del successo del Made in Italy sulle tavole di tutto il mondo.

L’uovo di Pasqua di cioccolato fondente all’olio di oliva ha – precisa la Coldiretti – un profumo intenso con i sapori che si fondono piacevolmente nel palato in un mix speciale che lascia un
delicato  retrogusto. Una volta terminato l’uovo non finiscono però le sorprese grazie al regalo nascosto all’interno: una ottima bottiglia di olio di oliva da consumare anche dopo
le feste.

L’iniziativa – sottolinea la Coldiretti – ha anche l’obiettivo di festeggiare l’arrivo dell’obbligo di indicare l’origine dell’extravergine in etichetta per impedire di spacciare come Made in
Italy l’extravergine ottenuto da miscugli di olio spremuto da olive spagnole, greche e tunisine, senza alcuna informazione per i consumatori a partire dal 1 luglio, secondo quando deciso
dall’Unione Europea grazie al pressing della Coldiretti.

L’estensione dell’obbligo di indicare in etichetta l’origine delle olive impiegate nell’extravergine in tutti i paesi europei è – sottolinea la Coldiretti – una risposta coerente alla
necessità di garantire la trasparenza alle scelte di acquisto dei consumatori comunitari e di combattere le truffe.

Una necessità per un paese come l’Italia che nel 2008 – stima la Coldiretti – ha importato quasi 500 milioni di chili di olio di oliva che in assenza di etichettatura si “confondono” con
la produzione nazionale che è stata pari a poco piu’ di 600 milioni di chili, in aumento del 10 per cento rispetto allo scorso anno e di alta qualità. Una situazione che –
continua la Coldiretti – ha avuto un forte impatto negativo sui prezzi pagati agli agricoltori che sono crollati del 30 per cento al di sotto dei costi di produzione mettendo a rischio il
futuro del settore.

La norma per l’indicazione di origine in etichetta consente di verificare oltre al marchio la reale origine delle olive impiegate e quindi anche di valorizzare gli oliveti italiani che possono
contare su 250 milioni di piante, molte delle quali secolari o situate in zone dove contribuiscono al paesaggio e all’ambiente. L’Italia – conclude la Coldiretti – è il secondo
produttore europeo di olio di oliva, con due terzi della produzione extravergine e con 38 denominazioni (Dop/Igp) riconosciute dall’Unione Europea, che sviluppano un valore della produzione
agricola di circa 2 miliardi di Euro e garantiscono un impiego di manodopera per circa 50 milioni di giornate lavorative.

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