Il Presidente Castiglione al Vinitaly di Verona

Il Presidente Castiglione al Vinitaly di Verona

Le aziende vitivinicole del territorio etneo e calatino sono le destinatarie di un format studiato dall’Unione italiana vini e sostenuto dalla Provincia di Catania, per conseguire una migliore
qualità del prodotto. Consulenze on line e servizi informativi saranno, infatti, a supporto delle aziende per incrementare la qualità dei prodotti vitivinicoli nella provincia. Del
progetto ne hanno parlato al Vinitaly di Verona il presidente della Provincia, on. Giuseppe Castiglione, e l’assessore provinciale alle Politiche agricole, Orazio Pellegrino.

«Il mondo del vino è un mondo a cui sono particolarmente legato – ha affermato Giuseppe Castiglione – non solo perchè da assessore regionale all’Agricoltura ho recuperato la
viticoltura sull’Etna, che stava scomparendo, grazie ai diritti di impianto, ma anche perchè da europarlamentare ho scelto di andare in Commissione Agricoltura ed ho avuto il privilegio di
essere il relatore della riforma OCM vino per l’Unione europea. Sono stati anni di lavoro faticosi ma entusiasmanti – ha aggiunto l’on. Castiglione – che mi hanno dato la possibilità di
consolidare le conoscenze relative alla viticoltura tradizionale e, al tempo stesso, di confrontarmi con le realtà vitivinicole di paesi emergenti; tenendo presente che, oggi, lo scenario
entro cui il settore si muove è mondiale ed i nostri competitors sono Russia, Cina, India.

La Sicilia e la provincia di Catania – ha continuato il Presidente – si presentano a questo appuntamento del Salone del vino con le carte in regola, mostrando un territorio che cresce, che si
è dato ed ha raggiunto l’obiettivo della qualità; ma senza un’adeguata opera di promozione e d’immagine – ha sottolineato – è difficile rafforzare la propria posizione
nei mercati tradizionali o penetrare in quelli emergenti. Sono rimasto sorpreso – ha dichiarato Castiglione – quando un recente sondaggio ha rilevato, ad esempio, come tra i giovani inglesi il 70
per cento non conosca il vino europeo, bensì quello australiano che, sebbene, sia qualitativamente inferiore ha un ottima capacità di penetrazione del mercato.

La qualità oggi premia – ha ribadito il Presidente – ma bisogna sviluppare la capacità di commercializzazione; bisogna investire, dare forza al territorio, sviluppo strategico al
settore, non dobbiamo dimenticarci – ha aggiunto – che quando produciamo dobbiamo poi sapere vendere. Se vogliamo continuare ad essere i leader mondiali del settore, non si può non
guardare al mercato, non si può non produrre per il mercato, puntando sempre molto sulla qualità – ha rimarcato Castiglione – che permette di esportare all’estero non solo i nostri
prodotti in bottiglia, ma anche la cultura, la tradizione.

Il vino e la sua cultura, infatti – ha concluso il presidente della Provincia di Catania – sono fortemente legati al territorio; è una promozione reciproca. Quando parliamo di vino
dobbiamo pensare ad una simbiosi tra arte e cultura; l’immagine della Sicilia – ha detto – va promossa attraverso il legame di territorio, ambiente, storia, tradizioni, turismo cultura ed
artigianato.

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