Parusso Metodo Classico Brut – Terre di Langhe, Barolo
22 Ottobre 2017
Viaggi in libertà in territori del vino
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Giampietro Comolli
Newsfood.com
Parusso Metodo Classico Brut
Un metodo tradizionale con uve Nebbiolo nel distretto di Barolo
Assaggiare bollicine in terra di Barolo e Langhe può sembrare ancora una novità. Eppure le uve Nebbiolo da tempo sono studiate, provate e presentate con successo anche nella versione spumante. Bollicine di Nebbiolo in casa Parusso si assaggiano da anni.
Le Langhe non smettono di stupire, sia come luogo attrattivo turistico ( fra i più frequentati nelle stagioni del vino, dei calici, vendemmie, cantine aperte in tutta Italia) sia come qualità produttiva, cucina, abbinamenti enogastronomici.
Siamo nella Cascina Rovella, in Località Bussia, sul crinale della collina che da Monforte d’Alba scende verso Castiglione Falletto e che si affaccia sul paese di Barolo. Ammiriamo un paesaggio omogeneo ma diverso, ricco di giacimenti, di forme diverse di terreni e di ambienti, il Tortoniano e l’elveziano per intenderci, che formano il distretto di Barolo, fra la Morra e Serralunga, ma che sembrano un tutt’uno nel profumo del Nebbiolo. Questi terreni chiari e sabbiosi, marnosi e arenarici consentono di ottenere una biodiversità enologica anche limitrofa.
E’ dal 1787, così dicono alcuni documenti, che l’uva Nebbiolo è spumantizzata finendo sulle tavole regali dei Savoia e quella presidenziale di Jefferson in America, innamorato delle uve Nebbiolo.
Nella prima metà dell’’800 ci furono diverse prove di spumantizzazione nel castello di Novello, alla tenuta Reale di Pollenzo e al Castello Volta di Barolo.

Tiziana e Marco Parusso si rifanno a questa antica tradizione del “Piemonte Spumante” primo grande caposaldo della storia spumantistica italiana moderna. A noi , grazie al consiglio dell’amica Emiliana, è piaciuto molto il Parusso Metodo Classico Brut, che per noi però è un metodo tradizionale, millesimato della vendemmia 2010, con uve Nebbiolo in purezza vinificate in bianco, fermentazione mista fra acciaio e legno, quindi creazione del mix di mosto e lieviti autoctoni, imbottigliamento per la rifermentazione. Bollicine fini, risalenti il calice lentamente, dritte e aperte all’esterno, cremose ma non troppo. Colore paglierino intenso che da un senso di corposità. Ventaglio ampio di fiori di albicocca e fragola e di foglie secche, intenso e piacevole, carico. In bocca è strutturato, acido tannico in equilibrio armonico, gradevolmente fresco, elegante con un finale fruttato piacevole e invogliante di lampone stramaturo.
Parusso Armando di Parusso F.lli soc.agr.
Loc. Bussia 55 12065 Monforte d’Alba (CN), Italy
Tel. 0173 78257
Fax: 0173 787276
www@parusso.com
Economista Agronomo Enologo Giornalista
Libero Docente Distretti Produttivi-Turistici
Editorialista Newsfood.com
Economia, Food&Beverage, Gusturismo
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Giampietro Comolli

