Partnership tra la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ed EXPO 2015

Partnership tra la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ed EXPO 2015

In che cosa consiste la collaborazione tra ALMA ed EXPO 2015?

Con EXPO 2015, a fine aprile 2011, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana ha siglato un protocollo di intesa. In base a questo accordo, ALMA, attraverso momenti di formazione
legati a una serie di eventi, curerà la promozione della nostra cucina e dei suoi prodotti tipici, nonché della cultura gastronomica dei diversi Paesi partecipanti. Questo sia nei
sei mesi dell’evento, sia nel percorso di avvicinamento all’EXPO, che partirà già nel 2012.

Qual è in significato di questa partnership con EXPO 2015? E perché è stata scelta proprio ALMA?

Il fil rouge dell’EXPO 2015 sarà “Nutrire il Pianeta. Energia per la Vita”: abbiamo quindi ritenuto utile mettere a disposizione dell’organizzazione le nostre competenze. Sono
due, principalmente, i motivi che hanno sostenuto la nostra candidatura: in primo luogo, la reputazione di più autorevole centro di formazione della Cucina Italiana a livello
internazionale, conquistata in nove anni di attività grazie a un corpo docente d’eccellenza, rappresentato in primis dal Rettore Gualtiero Marchesi e dal Direttore Didattico Luciano
Tona, e a un’offerta didattica che non ha eguali, per qualità e per profondità. In secondo luogo, il network di Scuole Internazionali (15 nel mondo), con cui ALMA vanta solidi
rapporti di partnership.

Siete già stati protagonisti di eventi legati ad EXPO 2015?

Sì, a fine ottobre ALMA ha curato il progetto gastronomico dei buffet serviti agli ospiti in occasione dell’IPM – International Participants Meeting. Parliamo dell’incontro tra i
partecipanti ufficiali e non ufficiali di EXPO 2015: una tre giorni di conferenze e workshop, tra Milano e Cernobbio, che ha visto la partecipazione di oltre 500 persone, in rappresentanza di
80 Paesi. Istituzioni, imprese e media si sono confrontati per dare il proprio contributo all’evento, che mobiliterà milioni di persone.

In concreto, che cosa ha fatto ALMA in occasione degli IPM?

La Scuola è intervenuta sulla proposta gastronomica, ideando e disegnando nelle tre lingue ufficiali di EXPO (italiano, inglese e francese) menu ad hoc in occasione di cinque, diversi,
momenti conviviali. Il 24 ottobre è stata la volta di “Milano Etnica”: un buffet ospitato nelle magnifiche sale di Palazzo Reale a Milano, che è stato dedicato alle oltre
190 comunità internazionali presenti nella città meneghina. L’offerta prevedeva il più classico dei cibi milanesi, il risotto allo zafferano, affiancato a una serie di
isole etniche realizzate da eccellenti ristoranti stranieri con sede a Milano.

Il giorno successivo, sempre a Palazzo Reale, gli ospiti di IPM sono stati accolti con la cucina Milanese delle tradizioni, dalla cotoletta al panettone artigianale in un menu dal titolo
“All’ombra del Duomo di Milano”.

“Mediterraneo” è stato invece il tema del buffet in programma la sera del 25 ottobre presso il centro congressi MI.CO.: un omaggio alla versione italiana della dieta Mediterranea,
dichiarata esattamente un anno fa dall’UNESCO patrimonio dell’umanità, ma soprattutto insieme di prodotti e ricette uniche conosciute e apprezzate da tutto il mondo.

La Scuola ha poi progettato anche i due lunch durante i lavori congressuali, presso il centro congressi di Villa Erba a Cernobbio. Il 26 ottobre buffet dal tema “La geometria della pasta &
le forme del latte”: un tributo alla grande cultura della pasta italiana e parata di 10 grandissimi formaggi italiani selezionati da ALMA Caseus. Il 27 ottobre, “La tradizione del riso &
l’arte della norcineria italiana”
: riso, risotti e varietà di questo cereale interpretate all’italiana in un buffet completato con 10 grandi salumi italiani selezionati da ISVI –
Istituto Valorizzazione Salumi Italiani – e realizzato con la collaborazione dei Consorzi di tutela e produzione.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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