“Cru forma mentis”: A scuola di Ospitalità e Accoglienza

“Cru forma mentis”: A scuola di Ospitalità e Accoglienza

1) Aliberti Liberato, pochi giorni fa si è chiuso Host, una manifestazione dedicata all’ospitalità. Chi c’era e cosa cercavano i visitatori
professionali?

Host è un evento fieristico dedicato al mondo dell’accoglienza e dell’ospitalità; un luogo, quello di Rho Fiera, dove la tradizione si
fonde con l’innovazione. Molti i produttori di posateria, di porcellanato, di bicchieri, come quelli delle aree relax per i resort e le aree adibite agli show cooking. L’affluenza, soprattutto
negli ultimi giorni è calata, credo dovuta alla mancanza delle emozioni comunicate e trasferite ai visitatori. I visitatori settoriali erano alla ricerca “dell’ospitalità comoda”,
fatta di attrezzature moderne, di luci soffuse e di nuovi stili di cucina veloce.

2) Il cliente è un animale sempre più raro, specialmente quello che spende. Quale è l’esca migliore?

Il cliente non è sempre più raro, è raro invece vedere un gruppo di lavoro che lavori per l’esigenze del cliente. Oggi il cliente
come non mai, si sente abbandonato, quasi lasciato solo in un angolo. L’ospite va coccolato con il sapere vissuto, con la comunicazione calda ma non invadente, con la trasmissione di emozioni e
passioni per ciò che si fa. In realtà alla base occorre un’altissima qualità territoriale offerta a costi accessibili.

3) Anche le strutture alberghiere più blasonate, perlomeno in Italia, pare che siano un po’ in affanno. E’ solo una questione di clientela più
esigente oppure è la qualità del servizio che è calata un po’ di tono a causa del personale meno preparato?

Molte sono le strutture di pregio e rilievo nel nostro Paese, ma poche quelle che dedicano investimenti adeguati e mirati sulla formazione e crescita del proprio personale, dalla sala alla
cucina, dalla cantina alla segreteria, dalla plongerie al magazzino. Penso che la preparazione teorico – pratica sia l’unico costo importante di cui non dovremmo mai fare a meno. Oggi le scuole
professionali sono cambiate molto circa il livello di preparazione. Ma esistono delle ottime aziende, gruppi di lavoro, che formano ad hoc le persone dando loro la possibilità concreta
di essere accompagnati per mano se necessario e crescere professionalmente. La manodopera intelligente è alla base di tutto. Solo in questo modo potremmo dare una netta risposta alle
esigenze dei nostri clienti ritornando ad essere competitivi.

4) Un giovane rampante che voglia essere il primo della classe ed essere notato dalle più importanti catene alberghiere, cosa deve fare? Che speranze ha
di andare fiero della sua professione?

Certamente bisogna mettersi in testa che non si viene notati per caso, non si firma un contratto con un’importante catena alberghiera o un noto ristorante solo per casualità. Se
così fosse, la gioia di far parte di un grande progetto di vita decadrebbe e si frantumerebbe su se stesso. Importante invece è lavorare sodo, studiare tanto, affrontare il lavoro
partendo dal gradino più basso; questo ci aiuterà ad essere leader e manager di un gruppo di lavoro, che sapremo fare nostro, solo se daremo loro credibilità di ciò
che si dice, per il solo motivo che l’abbiamo già fatto. La classe, l’intelligenza, lo stile, l’eleganza, la cultura, le idee, la capacità di gestire le situazioni più
difficili con la calma, sono gli elementi che ci fanno essere i migliori. E’ il cliente che decide per noi e sul nostro operato! La soddisfazione più grande è il risultato finale.

5) Sta sorgendo un’interessante iniziativa in proposito, “Cru forma mentis”, in cinque punti, ci vuole dire che cosa è e cosa si prefigge?

Cru è l’appellativo francese che identifica il migliore vitigno per produrre un vino, nasce da un’idea giovane e dinamica al passo con i tempi volto alla formazione specialistica e
professionale del settore enogastronomico. L’obiettivo è diventare una “Grand Cru”

Siamo un

  • gruppo di lavoro dinamico e giovane
  • gruppo di lavoro volto all’etica ed alla qualità
  • gruppo di lavoro al passo con le esigenze dei propri clienti
  • gruppo che offre la propria esperienza enogastronomica per formare attraverso corsi mirati persone che desiderano distinguersi sul luogo di lavoro
  • gruppo che ha come obiettivo finale quello di ridare al turismo italiano il proprio merito, la qualità.

Giuseppe Danielli
Newsfood.com

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