Partita la campagna anticontraffazione del Ministero dello Sviluppo Economico
24 Dicembre 2008
È partita il 17 dicembre 2008 una campagna anticontraffazione – realizzata dal Ministero dello Sviluppo Economico (MiSE) con il supporto dell’Istituto per la Promozione
Industriale (IPI), agenzia tecnica del Dicastero -, diretta soprattutto ai giovani consumatori.
“Con un linguaggio leggero e divertente – ha dichiarato il Ministro Scajola – si è voluto sensibilizzare i giovani sul rischio e il danno legati
all’acquisto e all’uso di merci contraffatte”: un danno per lo Stato, un rischio per la salute e la sicurezza delle persone.
La campagna parte con la diffusione su Internet di sei divertenti video che trasmettono un concetto – quello del ‘fake’ – oggi assai comune nella rete.
Giocando sulla verosimiglianza tra un originale e un falso, i video svelano alla fine la delusione a cui può andare incontro il consumatore di un prodotto contraffatto.
Il lancio avviene sulle home page di due siti di grande frequentazione giovanile e studentesca: http://www.scuolazoo.com e http://www.downlovers.it, dalle quali potrà essere visualizzato uno
dei video, e sarà possibile accedere alla pagina http://www.noallacontraffazione.it.
Per raggiungere tuttavia un pubblico più vasto, nel corso del 2009 il MiSE estenderà la campagna attraverso mezzi di comunicazione più convenzionali.
È stata anche istituita una linea telefonica diretta – 06/47.05.54.37 (attivo dalle 8.30 alle 17.30 dal lunedì al venerdì, esclusi i festivi) – al servizio delle
imprese e dei consumatori che potranno così segnalare casi di contraffazione o di violazione delle norme che tutelano il ‘Made in Italy’.
In alternativa, potrà essere inviato un fax al numero 06/47.05.53.90 oppure una mail all’indirizzo di posta elettronica: anticontraffazione@sviluppoeconomico.gov.it
Il fenomeno della contraffazione
È opportuno ricordare che la contraffazione rappresenta una violazione del diritto di Proprietà iintellettuale e si
caratterizza anche, in molti casi, per l’aggancio alla criminalità organizzata.
La sua principale conseguenza economica è il rischio che si determini un impoverimento dell’offerta di prodotti dell’intelletto e, più in generale, un
disincentivo all’innovazione, ponendo in tal modo una seria ipoteca sulla competitività dei sistemi produttivi interessati dal fenomeno della contraffazione.
Pertanto, una tutela effettiva della proprietà intellettuale contribuisce a consolidare la fiducia nel mercato da parte di imprese, inventori e creatori, e rappresenta un forte
incentivo all’investimento, al progresso economico, al mantenimento di un mercato concorrenziale.





