Parte Vinitaly 2024: previsioni del tempo enoico da Verona by Giampietro Comolli

Parte Vinitaly 2024: previsioni del tempo enoico da Verona by Giampietro Comolli

By Giuseppe

Parte Vinitaly 2024: previsioni del tempo enoico da Verona by Giampietro Comolli

 

Verona, 14 aprile 2024

 

 

Sono le otto del mattino di domenica 14 aprile, nel piazzale antistante la Fiera, il parcheggio riservato è già tutto pieno… buon segno.

Ci aspetta Giampietro Comolli che, come al solito, è sempre tra i primi ad arrivare a questo importante appuntamento.  Quest’anno anche lui, dopo le non felici manifestazioni fieristiche di Parigi e  Dusseldorf, cerca di capire quali sorprese ci riserverà questa 56ma edizione di Vinitaly.

Al bar, davanti ad un caffè, chiediamo al re delle bollicine cosa vede nella sua sfera di cristallo.

Giampietro Comolli:

Vinitaly è indubbiamente l’evento dedicato al vino più importante, è sempre più un appuntamento imperdibile per gli operatori del settore, Italiani e internazionali. Questa edizione  in particolare ci permetterà di capire per affrontare le nuove sfide dei mercati e dei consumatori.

Dopo le fiere di Parigi e Prowein un po’ troppo sotto tono, Vinitaly 2024 apre con presenze in pompa magna.  Il vino italiano come sta? Malato immaginario o influenza stagionale che può sparire o diventare pandemica? Niente allarmi! Niente terrorismo. Ma occorre… correre urgentemente ai ripari. Sacrifici? Scelte? Difficoltà? Rinunce? Abbandoni? Certamente bisognerà fare tutti qualche passo indietro, un po di lacrime, cambi di distretti, confini dei disciplinari, nuove strategie produttive e tanta tanta attenzione alla domanda!  

Il futuro non è fatto di vivacchiamento, non di solo online e vendita diretta che certamente aiutano, come anche l’horeca di prossimità… ma occorre una visione. Il vino è l’asset portante del made in Italy? Dimostriamolo nei fatti e non a parole.

Ottima occasione per le cantine presenti. Logistica e immagine sempre in crescita e ovviamente una risposta di alto livello rispetto alle concorrenze fieristiche. Inaugurazione con 4 ministri in carica, ex ministri e commissari UE ed ex ministri e governatori seduti in platea. a cominciare da Luca Zaia a fare da padrone di casa. Vinitaly è un brand del vino nazionale, non di una città, un brand che all’estero rappresenta uno stretto collegamento con le Ambasciate e Consolati. Finalmente, il mio commento: abbiamo uffici nel mondo che possono essere sede di rappresentanza e conoscenza. Un Vinitaly in cui il business c’è ma resta limitato ai rapporti di impresa. L’edizione 2024 si può caratterizzare per essere – parole unisone dei ministri Sangiuliano, Tajani, Urso, Lollobrigida ma anche del vice sindaco di Verona e Zoppas presidente Ice – rivolta alla cultura del vino, alla cultura del buon vivere, buon gusto, buon senso. Siamo in un momento in cui il mondo  produttivo vitivinicolo  (manifatturiero in generale) necessita di un forte cambio di passo di fronte ai cambi climatici, ambientali, economici e ad eventi belligeranti.

Mercoledì 17, alla chiusura della manifestazione veronese, tireremo le somme.

 

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Giuseppe Danielli
Redazione Newsfood.com
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