Parte la raccolta delle uve Groppello destinate alla produzione del Valtènesi

Parte la raccolta delle uve Groppello destinate alla produzione del Valtènesi

By Redazione

“Un momento storico per il territorio del lago di Garda”. Non usa mezzi termini, il vicepresidente del Consorzio Garda Classico Mattia Vezzola, per riassumere il clima d’attesa che quest’anno
circonda la campagna vendemmiale sulla riviera bresciana del lago di Garda. In questi giorni infatti parte la raccolta delle uve Groppello destinate alla produzione del Valtènesi, la cui prima annata debutterà sul mercato nel 2012 con doppia scadenza: il 14 febbraio, giorno di San Valentino, toccherà al Chiaretto,
mentre il 1 settembre arriverà il Valtènesi nell’espressione del rosso.

“Dopo 50 anni di storia abbiamo finalmente un nome ed un’identità che coincidono con il nostro territorio di produzione – afferma Vezzola -. E questo consentirà a tutti i
produttori di concentrare le proprie energie nell’opera di valorizzazione di un grande patrimonio internazionale come il Groppello, un’esclusiva assoluta della Valtènesi che rappresenta
una rarità unica al mondo”.

Ad anticipare la nuova Doc, un’annata dalle caratteristiche di assoluta eccellenza, con maturazioni anticipate di circa una settimana rispetto ai tempi tradizionali ed elevato profilo
qualitativo delle uve.

“Le condizioni meteo particolarmente calde delle ultime settimane, ma anche le ultime piogge, hanno favorito condizioni di ottimale maturazione – spiega Sante Bonomo, presidente Garda Classico
-. Il livello di sanità delle uve è assolutamente straordinario, le rese sono previste quantitativamente equilibrate e ci sono tutte le condizioni perché quello del
Valtènesi sia un esordio da ricordare”.

La produzione del comprensorio è tra l’altro in aumento grazie non solo all’incremento delle superfici coltivate ma anche alla paziente opera di riqualificazione dei vigneti in atto
ormai da alcuni anni. In totale nell’area Valtènesi-Garda Classico gli ettari vitati a regime sono 830: nelle cantine della zona, a fine campagna, arriveranno circa 65-70 mila quintali
di uva per un imbottigliato superiore agli 8 milioni di pezzi.

“Dopo Franciacorta e Lugana, la brescianità enoica rafforza la sua identità territoriale – afferma il vicepresidente Garda Classico Fabio Contato -. L’arrivo del Valtènesi
chiude il mosaico delle tipologie bresciane affiancando alle bollicine franciacortine ed al bianco di Lugana un Chiaretto ed un rosso che porteranno il nome del territorio in cui sono prodotti.
Si tratta di un passaggio contrassegnato da rigorosi presupposti qualitativi, codificati da un disciplinare condiviso dai produttori in un clima di rinnovata maturità, per una Doc
proiettata sulle domande emergenti di un consumatore che beve meno, ma che sa scegliere prodotti di eccellenza. E il Valtènesi, grazie anche alle regole che impongono il rispetto di
precise tempistiche sull’affinamento, vanta fin d’ora il profilo di prodotto vincente per questo mercato moderno ed emergente”.

Redazione Newsfood.com+WebTv

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