Parma: Rembrandt dal Petit Palais di Parigi. Un viaggio nel mondo delle incisioni del grande maestro
25 Febbraio 2009
Per la sua ventesima «Ambasceria Internazionale» il parigino Petit Palais ha scelto la Fondazione Magnani Rocca. Un suggello di assoluto prestigio che conferma e premia la
politica di collaborazione con le grandi istituzioni museali mondiali che la Fondazione parmense ha intessuto in questi anni creando rapporti privilegiati con grandi musei come il Prado
di Madrid, il Metropolitan Museum di New York, la National Gallery of Art di Washington, ma anche col Mart e altre primarie realtà del nostro Paese.
Quello tributato dal Petit Palais è un ulteriore riconoscimento sia del lavoro culturale della Fondazione Magnani Rocca sia dell’importanza qualitativa del patrimonio di
autentici capolavori che la Fondazione presenta al pubblico nei saloni della Villa che fu di Luigi Magnani.
Da notare che, per importanza e numero di opere, quello offerto dal Petit Palais alla Magnani Rocca è l’insieme più consistente e significativo di opere mai prestato dal
museo parigino all’Italia.
Arrivano da Parigi cinquantacinque incisioni all’acquaforte di Rembrandt Harmenszoon van Rijn (1606-1669), gemme del fondo Dutuit del Petit Palais, che raggiungono così il Faust
del maestro olandese della collezione Magnani Rocca e documentano in modo completo la produzione dell’artista, che sbalordì già i contemporanei per la sua libertà
rappresentativa e per l’approccio tecnico fuori dal comune.
L’incomparabile importanza di Rembrandt nella storia dell’arte, e in quella incisoria in particolare, si deve alla capacità con cui seppe combinare padronanza dei mezzi tecnici,
inventiva, ricerca espressiva. E’ il trionfo del particolare, della tecnica, della sua prodigiosa cultura figurativa, con l’intensità emozionale e rivoluzionaria dei suoi famosi
ritratti e autoritratti, la magia misteriosa e struggente delle sue scene bibliche, la sintesi modernissima dei suoi paesaggi.
La scelta di presentare qui i capolavori incisori di Rembrandt non è affatto casuale. Vuole essere un omaggio alla passione che Luigi Magnani manifestò per l’arte
incisoria.
Una passione confermata dalle numerose incisioni presenti nelle raccolte permanenti della Fondazione. Si tratta di opere sceltissime che documentano il livello dei principali artisti
che utilizzarono questa tecnica: oltre che dallo stesso Rembrandt, questi capolavori sono firmati da Schongauer, Dürer, Piranesi, Goya, fino a Morandi, forse il più grande
incisore italiano del Novecento, che con Rembrandt avvertì affinità al punto di conservare cinque sue acqueforti nel proprio studio come sommo riferimento.
In occasione di questo «Incontro con Rembrandt» è così possibile per i visitatori compiere un affascinante viaggio nella storia dell’incisione, dal XV° al
XX° secolo, attraverso i momenti culminanti e i nomi fra i più celebri, raffrontando le tirature delle diverse epoche, individuandone la filigrana, confrontando gli stati,
osservando i sorprendenti dettagli narrativi e tonali.
Associato alla mostra viene approntato un laboratorio didattico per le scuole.
Rembrandt dal Petit Palais di Parigi.
Un viaggio nel mondo delle incisioni del grande maestro
A cura di Sophie Renouard de Bussierre.
Comitato d’onore presieduto dal Sindaco di Parigi Bertrand Delanoë.
Fondazione Magnani Rocca
Via Fondazione Magnani Rocca 4
Parma – Mamiano di Traversetolo
Dal 15 marzo al 28 giugno 2009
Orario:
dal martedì alla domenica orario continuato 10-18 (la biglietteria chiude alle 17);
lunedì chiuso
ingresso € 8,00
Da martedì 24 marzo tutti i martedì ore 15.30 visita guidata gratuita (ingresso ? 8,00) senza prenotazione.
Aperto anche Pasqua e Lunedì dell’Angelo, 25 aprile, 1 maggio e 2 giugno.
Informazioni e prenotazioni:
Tel. 0521 848327 / 848148
Fax 0521 848337
info@magnanirocca.it
http://www.magnanirocca.it





