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Pari opportunità: prevenzione e sostegno, i pilastri dell'impegno toscano

By Redazione

Toscana, 27 Novembre 2007 – Una cabina di regia sulle politiche e le misure contro la violenza attivate a livello regionale, sulla base di quanto prevede anche la legge regionale contro
le violenze di genere approvata a metà novembre, è questa una delle proposte avanzate dal vicepresidente Federico Gelli, che ha moderato e concluso nel pomeriggio odierno la
riunione del tavolo regionale di coordinamento.

«La violenza contro le donne – ha sottolineato Gelli, che nel governo regionale ha anche le deleghe sulla legalità e la sicurezza – è indubbiamente un dato strutturale della
nostra realtà, basti pensare che nelle nostre società una donna su tre almeno una volta nella vita è vittima di una violenza fisica, sessuale o psicologica. Tutto questo
riguarda anche gli uomini, chiama in causa le loro responsabilità, il loro impegno a cambiare. E ovviamente chiama in causa le istituzioni. Credo che questa sia anche una grande
battaglia di legalità, che come tale esiga rigore nel rispetto delle regole, certezza delle pene, cultura diffusa. Per questo porteremo queste tematiche anche nell’ambito degli
interventi di educazione alla legalità che stiamo sviluppando nelle scuole».

«All’appuntamento della Giornata Mondiale contro la violenza alle donne, che ha visto la grande manifestazione di Roma con la significativa partecipazione delle nuove generazioni di
donne, la Toscana si presenta con dei risultati importanti», ha detto l’assessore alle pari opportunità Susanna Cenni. «Da un lato la legge regionale approvata
all’unanimità contro la violenza di genere, e dall’altro l’impegno coordinato e trasversale del tavolo regionale che si è insediato un anno fa. Nel grande tema della violenza
sulle donne, un fenomeno che non si annida nelle marginalità sociali ma che attraversa tutti gli strati della società, radicandosi soprattutto all’interno delle mura domestiche e
dei contesti lavorativi, dobbiamo tenere conto sia della prevenzione che del sostegno da dare alle vittime della violenza fisica, economica, psicologica».

Questo il compito del tavolo che ha messo in rete i saperi e le professionalità presenti sul territorio toscano: «E’ grazie al loro contributo – ha detto ancora Susanna Cenni – che
stiamo predisponendo per il 2008 una campagna di comunicazione forte. Vogliamo dire alle donne toscane che non sono sole, che il problema è di tutti e che ce ne stiamo occupando. Target
privilegiato saranno i giovani: è in loro che dobbiamo costruire e far crescere la cultura della inviolabilità del corpo femminile».
Prevenzione e “riparazione” sono i due pilastri non solo della legge 59, ma anche del Piano integrato sociale, che prevede un’azione specifica di “sostegno ai percorsi di uscita dalle
situazioni di violenza e abuso”. Lo ha sottolineato l’assessore alle politiche sociali Gianni Salvadori. “Tra queste due priorità – ha aggiunto – c’è l’attenzione da riservare al
ruolo delle donne e dei bambini nelle molte comunità non italiane presenti in Toscana. Attuare la legge e il Pisr contribuirà a costruire condizioni sempre più avanzate di
civiltà nella nostra regione”.

Lorenza Pampaloni

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