Milano – Firmato accordo “Donne impresa”

Milano – Le imprese rosa vedono meno nero degli uomini il proprio rapporto con le banche: quasi il 40% di loro si fida molto o abbastanza, mentre solo un imprenditore uomo su tre (32%)
si fida del suo istituto di credito, e più degli uomini ritengono importante per iniziare un’attività l’appoggio delle banche 94,3% (contro 86%) e possedere un capitale iniziale
95,6% (contro 90%). Per costituire un’impresa rispetto agli uomini giudicano più importante l’idea imprenditoriale (97,5% contro 95,7%), il sapersi sacrificare (100% contro 98,3%), meno
rilevanti le conoscenze informatiche ed internet (94,3% contro 95,3%).

Emerge da un sondaggio della Camera di Commercio di Milano, effettuato attraverso la sua azienda speciale CedCamera, con metodo CATI su 390 imprenditori della provincia di Milano.
E per rendere più rosa il futuro dell’economia milanese su iniziativa del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria Femminile della Camera di Commercio di Milano è stato
firmato oggi l’accordo “Donne Impresa” fra la federazione lombarda delle Banche di credito cooperativo e le associazioni, AIDDA Associazione Imprenditrici e Donne Dirigenti d’Azienda, Api
Milano, Assolombarda, Confircoop – Consorzio di Garanzia Collettiva dei Fidi di Legacoop Lombardia, Unione Artigiani della Provincia di Milano, Confartigianato Alto Milanese, Artigianfidi
Legnano, Compagnia delle Opere Milano e Provincia, CNA Milano, Unione del Commercio, del Turismo, dei Servizi e delle Professioni della Provincia di Milano – Gruppo Terziario Donna. L’accordo
prevede l’istituzione di affidamenti e finanziamenti agevolati alle imprese a conduzione o a prevalente partecipazione femminile. Cinque milioni di euro la somma stanziata dalle banche per
finanziare iniziative quali aperture credito in conto corrente, investimenti materiali e immateriali, consulenze, formazione.

Beneficiari dell’accordo le imprese individuali con titolare femminile, società di persone e cooperative costituite per almeno il 51% da donne, società di capitali le cui quote e
organi amministrativi spettino in misura non inferiore al 51% a donne.
“Un mercato del lavoro quello milanese che sta cambiando, tra sfida e opportunità – ha dichiarato Gianna Martinengo, presidente del Comitato per la Promozione dell’Imprenditoria
Femminile della Camera di commercio di Milano – mostra segnali positivi e sono proprio le imprenditrici a indicarloo, è necessario investire e rafforzare questa tendenza. Per fare questo
come loro stesse ci segnalano è importate facilitare l’accesso al credito, dotarsi di un capitale iniziale e l’appoggio di una banca e l’accordo di oggi segna un passo significativo in
questo senso”.

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