Pac: Agli agricoltori redditi e prezzi equi

Pac: Agli agricoltori redditi e prezzi equi

By Redazione

Bruxelles – L’imminente riforma della politica agricola europea dovrà affrontare innanzitutto “il problema dell’iniqua e oramai insostenibile situazione degli agricoltori nell’Ue,
chiamati a rispondere alle aspettative dei 500 milioni di consumatori, ma penalizzati da prezzi e redditi in costante flessione da alcuni anni”. Lo ha detto Paolo Bruni, presidente del Comitato
delle cooperative europee (Cogeca), intervenendo alla conferenza sul futuro della Politica agricola comune (Pac) i cui lavori si chiudono oggi a Bruxelles.    

Bruni ha poi indicato quattro grandi linee d’azione alle quali dovrebbe ispirarsi la riforma. “Introdurre, in primo luogo, nuovi ed aggiornati strumenti per ottenere un migliore funzionamento dei
mercati; quindi, rafforzare la posizione dei produttori e delle cooperative nella filiera alimentare per correggere lo squilibrio in favore della grande distribuzione; sostenere poi gli
investimenti in ricerca e sviluppo tecnologico per migliorare la competitività delle imprese agricole europee; infine, rilanciare la politica Ue di promozione dei prodotti agricoli sui
mercati internazionali”.   

In tutte queste linee di azione – ha precisato Bruni – le cooperative e le organizzazioni di produttori “possono svolgere un ruolo decisivo”. L’obiettivo: “Concorrere a rendere il settore
agricolo europeo dinamico e competitivo, in grado di garantire una prospettiva stabile e di lunga durata, tanto per i produttori che per i cittadini europei”. Senza una Pac “robusta e moderna” –
ha messo in guardia Bruni – “i 28 milioni di posti di lavoro che il settore agroalimentare impiega nelle aree rurali saranno fortemente a rischio, e vanificati i grandi investimenti di
agricoltori e cooperative”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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