Ostriche e noci durante lo spettacolo di Shakespeare
1 Febbraio 2010
Patatine, liquirizia o pop corn: i cibi che si sgranocchiano durante la visione di spettacoli o film non sono un’invenzione dei moderni.
Già nell’antichità esistevano snack, destinati coloro che frequentavano i teatri della Londra del passato.
Lo afferma uno studio degli archeologi Julian Bowsher e da Pat Miller, pubblicato per conto del “Museum of London Archaeology”.
La squadra diretta da Bowsher e da Miller ha setacciato la riva sud del Tamigi, a Londra, nella zona dove una volta sorgeva il Rose Theatre, che ospitò gli spettacoli di Shakespeare e di
Marlowe. Essi hanno così riportato alla luce resti biologici di ostriche, granchi e diversi frutti: pesche, fichi, prugne.
E, secondo i ricercatori, il cibo era un rivelatore della classe sociale.
Dove una volta si trovavano le gallerie, riservate ai ricchi, sono stati rinvenute le vestigia di frutti di mare e frutta secca, importata dall’estero.
Invece, dove sorgeva il palco, la zona dei cittadini comuni, ha offerto i resti di noccioline e noci.
NOTE FINALI, per approfondire:
LINK al sito del Museum of London Archaeology
Matteo Clerici






