Operai agricoli: ecco come l’Inps risolve il contenzioso sulla pelle dei pensionati

Operai agricoli: ecco come l’Inps risolve il contenzioso sulla pelle dei pensionati

Da gennaio non sarà più possibile per gli operai agricoli chiedere il corretto calcolo della loro pensione per effetto di una interpretazione autentica inserita nella legge
finanziaria 2010. L’Inac, il patronato della Cia-Confederazione italiana agricoltori, nel rilevare un’errata applicazione della normativa da parte dell’Inps, aveva chiesto ed ottenuto, per via
giudiziaria, la ricostituzione delle pensioni degli operai agricoli, i quali, proprio grazie all’intervento del patronato, hanno potuto contare su un consistente aumento del loro già basso
trattamento pensionistico.

Con un’azzardata interpretazione autentica della legge 457/1972, di cui nessuno, per quasi 40 anni, ne ha mai messo in discussione il tenore, si interviene – afferma l’Inac – con un colpo di
spugna a cancellare il diritto di questi lavoratori ad ottenere una pensione equa.

Per questo motivo la Cia protesta energicamente sull’azione del governo, che ha inteso spacciare per interpretazione autentica, con efficacia retroattiva, una norma, invece, estremamente
innovativa che produrrebbe i suoi effetti per il futuro. Tutto questo solo in funzione di un risparmio di spesa pubblica senza tener conto che si è intervenuti, ancora una volta, solo per
colpire il mondo agricolo già in enorme difficoltà, con gli imprenditori che vedono crescere i costi, diminuire i prezzi e crollare i redditi.

Leggi Anche
Scrivi un commento