Inps, i nuovi limiti di reddito familiare per il 2010
12 Gennaio 2010
L’INPS rivaluta per l’anno 2010 sia i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione di pensione, sia
i limiti di reddito mensili per l’accertamento del carico ai fini dei diritto agli assegni stessi.
Gli assegni familiari trovano applicazione nei confronti dei coltivatori diretti, coloni, mezzadri e dei piccoli coltivatori diretti (cui continua ad applicarsi la normativa sugli assegni
familiari) e dei pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi (cui continua ad applicarsi la normativa delle quote di maggiorazione di pensione).
Gli importi delle prestazioni sono:
– Euro 8,18 mensili spettanti ai coltivatori diretti, coloni, mezzadri e piccoli coltivatori diretti per i figli;
– Euro 10,21 mensili spettanti ai pensionati delle gestioni speciali per i lavoratori autonomi per il coniuge e i figli.
L’INPS fa presente che i limiti di reddito familiare ai fini della cessazione o riduzione della corresponsione degli assegni familiari e delle quote di maggiorazione delle pensioni da lavoro
autonomo sono stati rivalutati in ragione del tasso d’inflazione programmato, che per il 2009 è stato pari all’1,5% per cento.
I limiti di reddito mensili da considerare ai fini del riconoscimento del diritto agli assegni familiari per l’anno 2010 risultano così fissati:
– Euro 649,19 per il coniuge, per un genitore, per ciascun figlio od equiparato;
– Euro 1136,08 per due genitori.
I nuovi limiti di reddito valgono anche in caso di richiesta di assegni familiari per fratelli, sorelle e nipoti (indice unitario di mantenimento).




