Ogni età ha la sua dieta: ecco cosa bisogna sapere

Ogni età ha la sua dieta: ecco cosa bisogna sapere

Ogni età ha la sua dieta: ecco cosa bisogna sapere

Quando si parla di dieta non si fa riferimento solo a un regime alimentare che dovrebbe favorire la perdita di peso, ma a uno stile di vita generale: il modo attraverso il quale è possibile mantenere in buona salute il proprio organismo a qualsiasi età, da bambini come da anziani. È bene tener presente che con il passare degli anni il fabbisogno energetico è destinato a mutare, così come la richiesta di nutrienti utili per supportare i muscoli e le ossa. Come mette in evidenza il dottor Eugenio Ruggeri, dietologo Ancona, è già da quando si è piccoli che si deve imparare a mangiare bene e sano.

Cos’è una dieta

A differenza di ciò che si è portati comunemente a pensare, la dieta non è un regime alimentare per forza finalizzato al dimagrimento; deve, invece, essere fonte di preziose proprietà nutritive grazie a cui è possibile vivere più in salute, meglio se per più tempo. Ovviamente non c’è una regola universale e assoluta che sia valida per chiunque: la quantità degli alimenti e la loro tipologia cambiano a seconda dell’età, come si è detto, ma anche in funzione dello stile di vita e del sesso. Chiunque abbia superato gli “anta”, d’altra parte, si sarà reso conto da solo che seguire lo stesso regime alimentare che si aveva da adolescenti sarebbe impossibile, oltre che deleterio.

Il fabbisogno energetico

Il segreto sta nel ridurre il dosaggio, per il semplice motivo che un uomo di 50 anni ha un fabbisogno energetico inferiore rispetto a quello di un ragazzo di 15 anni. A seconda del periodo della vita in cui ci si trova, poi, ci sono alimenti più adatti di altri. I giovani che sono ancora in fase di sviluppo hanno la necessità di introdurre nel proprio corpo una grande quantità di calcio che servirà a nutrire le ossa e le proteine di cui hanno bisogno i muscoli. Dopo i 40 anni, invece, il pesce deve prendere il posto della carne, perché è necessario prevenire le patologie che dipendono dal trascorrere degli anni e in più si deve mantenere giovane il cervello.

Il regime alimentare per le persone anziane

Nel periodo della terza età, ci sono numerose variabili che sono in grado di amplificare in maniera sensibile il pericolo di malnutrizione: non solo problemi di salute, ma anche – per esempio – fattori di natura economica e sociale. Tuttavia in linea di massima sarebbe sbagliato pensare che quando si è anziani l’alimentazione debba essere particolarmente differente da quella che si seguiva da adulti, sempre che non si sia in presenza di difficoltà di masticazione. È chiaro, comunque, che il diabete o i problemi digestivi sono condizioni che necessitano una certa cautela, fermo restando che non si dovrebbe mai derogare dal principio di un regime alimentare che non sia solo variegato, ma anche invitante.

Cosa devono mangiare gli adolescenti

Il periodo dell’adolescenza è quello in cui c’è il fabbisogno energetico maggiore da parte del corpo, sia perché ci si trova in una fase di sviluppo, sia perché si verifica un picco ormonale. Inoltre si è sottoposti a una grande varietà di stimoli, dallo sport allo studio, che richiedono di impegnarsi in molteplici attività. Ovviamente ciò non vuol dire che un ragazzo sia libero di rimpinzarsi di junk food senza andare incontro a conseguenze. Gli zuccheri raffinati e i cibi fritti sono causa di un precoce invecchiamento della pelle, i cui effetti non si vedono sul breve periodo ma sul lungo termine.

Il valore della prima colazione

La prima colazione deve essere molto abbondante e, soprattutto, variegata, con tanti ingredienti differenti: non solo il latte con i cereali, ma anche il pane con il miele e la marmellata, senza dimenticare la frutta fresca e i biscotti. Gli alimenti devono essere alternati così che l’organismo abbia a disposizione i nutrienti e l’energia che gli occorrono. Durante la ricreazione, poi, la merenda di metà mattina può prevedere una fetta di torta casalinga, un succo di frutta, dei biscotti o uno yogurt. Negli altri pasti, la carne rossa va bene a patto che non si superino le due volte a settimana, mentre la carne bianca è meno problematica.

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