Ogm, Fondazione Diritti Genetici: bella lezione di politica a Bruxelles

Ogm, Fondazione Diritti Genetici: bella lezione di politica a Bruxelles

“Il voto in Consiglio dei ministri dell’ambiente rappresenta una sconfitta storica per la Commissione europea”. Così la Fondazione Diritti Genetici commenta in una nota la bocciatura
della proposta della Commissione di respingere il divieto di coltivazione del mais transgenico Mon810 voluto da Austria e Ungheria.

“Il fatto che soltanto 4 paesi su 27 si siano schierati con l’Esecutivo di Bruxelles è un segnale fortissimo – prosegue la nota – come è significativo  il fatto che la
Spagna, uno dei paesi in cui si coltiva il mais Mon810, non abbia votato a favore della proposta. Ora la Commissione è completamente isolata. D’altra parte la decisione, che è
stata presa a maggioranza qualificata, come non accadeva da tempo, è in linea con quella adottata nel Consiglio dei ministri ambiente dello scorso 4 dicembre, che sanciva la
possibilità per gli stati membri di definire aree ogm-free. Ora speriamo che la bocciatura imposta dai paesi membri alla Commissione faccia riflettere sull’iter delle prossime
approvazioni, cui lo stesso Mon810 deve essere sottoposto, visto che, è bene ricordarlo, la sua autorizzazione è scaduta nel 2008”.

“Esprimiamo infine piena soddisfazione per il voto contrario dell’Italia – conclude la nota – che testimonia la volontà di tutelare il diritto di sovranità dei singoli stati
contro  il volere della Commissione, tradizionalmente appiattito  sulle posizioni  delle multinazionali del biotech. Evidentemente al Presidente Barroso, che oggi a Bruxelles ha
ricevuto una bella lezione di politica,  non sono bastate le  riunioni segrete organizzate nei mesi scorsi per vincere le resistenze dei ministri europei, secondo quanto rivelato dal
quotidiano The Indepent.

Vorrà dire che da oggi in poi a decidere sarà la politica e non più solo le lobby?”

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