Ogm: E’ questione di salute o di economia?

Ogm: E’ questione di salute o di economia?

Firenze – La decisione Ue a favore delle coltivazioni Ogm sta scatenando una serie di prese di posizioni, a partire da quella del ministro delle Politiche Agricole Luca Zaia, che sono
decisamente preconcette e non tengono conto della realta’ del nostro sistema agricolo ed economico, nonche’ del nostro mercato.

Non solo, ma sembra che il consumatore sia considerato come una sorta di suddito/imbecille che non sia in grado di scegliere rispetto alle proprie esigenze e ai propri gusti e che, di fronte ad
un prodotto Ogm presumibilmente piu’ economico degli altri, ci si butti a capofitto dimenticando qualita’ e proprie necessita’/desideri. Grazie ad una sorta di criminalizzazione
dell’informazione, l’opinione che mediamente ci si puo’ fare in materia viene condizionata e non frutto di una serena e oggettiva informazione.

Abbiamo gia’ affrontato l’argomento Ogm e documentato che non si tratta di salute ma di economia (1). Aver puntato sulla paura paventando il cibo “Frankenstein” e’ risultata una strategia
perdente (imparino i nostri ambientalisti di turno!). Che le varie multinazionali siano interessate al settore ci sembra ovvio, cosi’ come qualsiasi impresa e’ interessata a piazzare i propri
prodotti.

Si tratta di capire se il nostro Paese e’ interessato a varare colture Ogm, cioe’ se strategicamente e’ conveniente (e’ anch’esso un calcolo economico), oppure e meglio puntare su prodotti tipici
della nostra area geografica. Non abbiamo grandi estensioni territoriali e non possiamo competere con Paesi che producono estensivamente e a basso costo (es. Cina). Dobbiamo puntare, purtroppo o
meno male, su prodotti di nicchia, qualitativamente elevati e caratterizzati. E’ evidente che gli Ogm sono in contrasto con questa strategia.

1. Qui una nostra scheda pratica in materia:
organismi geneticamente modificati_6005.php

Aduc.it
Redazione Newsfood.com+WebTV

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