OGM, Bellotti (PDL): «No a veti ideologici»

By Redazione

L’onorevole Luca Bellotti, componente della Commissione Agricoltura, sulla scorta di quanto dichiarato oggi dal Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini, prende posizione affinchè
nella nuova Legislatura si operi un cambio di rotta circa le politiche adottate contro gli Organismi Geneticamente Modificati: «Nel momento in cui la Commissione Agricoltura si accinge a
cominciare una nuova Legislatura credo fermamente che sarebbe il caso di operare alcune riflessioni circa un argomento su cui, con molta ipocrisia, non si è mai voluto non dico prendere
decisioni, ma neppure dibattere seriamente con dati scientifici: il ruolo degli Organismi Geneticamente Modificati nelle politiche agricole del nostro Paese.

Fino ad oggi – continua l’on. Luca Bellotti- si è preferito creare il mostro del pomodoro al gusto di tabacco, delle piante fluorescenti, evitando accuratamente un dibattito serio sulla
questione. In questo modo l’Italia, in sede europea ed internazionale, si è dovuta accollare il peso di scelte pregiudiziali, subendo delle decisioni talvolta realmente nocive, dato che
non era una controparte autorevole con cui si potesse discutere a viso aperto. Di fronte a questo dogmatismo fanatico altri partner europei hanno semplicemente preferito ignorarci.

Oggi dobbiamo scontrarci con la realtà: dire un no ideologico agli OGM è anacronistico. Peggio: è lottare contro i mulini a vento. Nel momento in cui siamo circondati da
Paesi che hanno posizioni più morbide, come possiamo pensare di bloccare la contaminazione? Crediamo davvero che tutte le nostre coltivazioni siano OGM-free? Pensiamo che, nel momento in
cui importiamo bestiame dall’estero, questo non sia stato allevato con mangime geneticamente modificato? Possiamo continuare a nascondere la testa sotto alla sabbia, raccontando la favola che
nel nostro Paese non ci sono Organismi geneticamente modificati. Oppure possiamo parlarne apertamente, riflettendo se almeno nel campo della ricerca, affrontare il tema sia possibile. Anche
questo -credo- servirebbe a ridare credibilità alle Istituzioni. »

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