Oggi in Senato il decreto sul contenimento del disagio abitativo

 

All’ordine del giorno di oggi, martedì 16 dicembre, c’è l’incardinamento del ddl 1260 di conversione in legge, con modificazioni, del decreto-legge 20 ottobre 2008, n.
158, recante misure urgenti per contenere il disagio abitativo di particolari categorie sociali.

Come riferito dal sen. Digilio in Commissione Ambiente il 10 dicembre, il provvedimento è volto a ridurre il disagio abitativo di particolari categorie sociali di conduttori
assoggettati a procedure esecutive di rilascio nei comuni capoluogo di provincia e nei comuni ad alta tensione abitativa con essi confinanti, nonché, a seguito delle modifiche
apportate dalla Camera dei deputati, ad affrontare, sia pur parzialmente, il tema dei mutuatari insolventi.

Per questo viene, tra l’altro, sospeso fino al 30 giugno 2009, la procedura esecutiva di sfratto limitatamente ai comuni capoluoghi di provincia, dei comuni con essi confinanti con
popolazione superiore a 10.000 abitanti o ad alta tensione abitativa di cui alla delibera CIPE del 13 novembre 2003.

Viene poi previsto che gli immobili sottoposti a procedure esecutive o concorsuali, aventi le caratteristiche di quelli di edilizia residenziale pubblica e occupati da mutuatari
insolventi, possano essere acquistati dagli Istituti autonomi per le case popolari (Iacp) che stipulano contratti di locazione sostenibili con i mutuatari, con l’intento di favorire la
riduzione del disagio abitativo e ridurre le passività delle banche.

 

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