Età pensionabile delle donne, Partito Pensionati: improponibile elevarla

 

Fuori dalla realtà ed estremamente penalizzante la proposta del Ministro Brunetta di elevare l’età pensionabile per le donne ,equiparandola a quella degli
uomini , cosi’ si è espresso il segretario nazionale del Partito Pensionati, Carlo Fatuzzo.

Le donne, oltre a lavorare svolgono un ruolo importantissimo nella nostra società, come mogli ,madri ,educatrici e nella quasi totalità dei casi, è proprio sulle
donne che ricade il peso di familiari abbisognevoli di cure ed assistenza e di anziani non autosufficienti.

Altro che aumentare l’età pensionabile, le donne – ha rimarcato Fatuzzo – dovrebbero andare in pensione ancora prima, proprio per seguire meglio i
figli e svolgere il loro ruolo indispensabile.

Brunetta chiama in causa la Corte di giustizia dell’ Unione Europea che ha auspicato l’equiparazione dell’età pensionabile fra uomo e donna
– ha sottolineato il leader del Partito Pensionati – ma è opportuno evidenziare che la competenza in materia pensionistica è dei singoli Stati e non
dell’UE e c’è da rilevare che in Italia, diversamente da altri Paesi Europei, vi è il problema degli asili, della carenza di strutture per
la terza e quarta età , dell’inadeguatezza dell’intero sistema sociale e di sostegno alle famiglie.

Troppe volte le famiglie sono lasciate sole ad affrontare dei veri e propri drammi e per fortuna che vi sono le donne.

Elevare l’età pensionabile per le donne? Per il Partito Pensionati è semplicemente improponibile.

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