Nuovi obiettivi per il tavolo di coordinamento sulla Tibre

Parma – Ottenere l’assicurazione che la progettazione della Pontremolese riguardi l’intero tracciato e non venga suddiviso in stralci, fugando ogni dubbio interpretativo e tenendo ferme
le indicazioni date in fase di assegnazione delle risorse (48 milioni di euro) destinate espressamente alla progettazione dell’intero tracciato.

Per la Provincia di Cremona il presidente Giuseppe Torchio ed il vice Agostino Alloni, anche quale amministratore di Tibre ferroviaria, hanno fortemente condiviso l’azione che ha quale capofila
la Provincia di Parma. Torchio ha ricordato la battaglia sviluppata anche a livello parlamentare negli anni Ottanta e Novanta per la realizzazione del Corridoio Tirrenico che risulta monco se
privo della parte ferroviaria. Dopo l’altalena di iniziative dei decenni scorsi è venuto il momento di completare le gallerie di valico e gli itinerari di accesso, tenuto conto degli
investimenti di decine di milioni di euro nella stazione di Casalmaggiore, con la partecipazione di 1,4 milioni di euro da parte degli Enti Locali e lo sviluppo della logistica nel territorio
interessato dal passaggio dell’infrastruttura.

Rispetto dei tempi per la realizzazione dei lavori di raddoppio della ferrovia Pontremolese tra Solignano – Osteriazza. Completamento, nei tempi concordati, del nuovo terminale Cepim, peraltro
punto iniziale di raccordo con il Tibre autostradale. Ultimazione del raddoppio della linea ferroviaria Parma-Suzzara e creazione di vettori di servizio che favoriscano il coinvolgimento di
operatori pubblici e privati della logistica e dei trasporti.
Affidamento, entro il 2008, dell’appalto per la realizzazione del primo tratto dell’autostrada di collegamento tra la A15 e la A22 in direzione Brennero e contestuale sblocco dell’adeguamento
della Roma – Civitavecchia.
Utilizzo, anche ai fini del trasporto merci, dell’asse navigabile recentemente realizzato nelle province di Cremona e Mantova.
Prosegue con questi obiettivi il tavolo di coordinamento sulla Ti.Bre. che ha riunito oggi in Provincia a Parma i rappresentanti di Regioni, Province, Comuni, Parlamentari ed Enti impegnati e
interessati dalla realizzazione del corridoio intermodale Tirreno Brennero. I punti sono contenuti in una nota formale che sarà inviata al presidente del Consiglio, ai ministri e alle
commissioni parlamentari competenti.
Il corridoio plurimodale TiBre rappresenta un’opera di rilevanza nazionale, in grado di favorire lo sviluppo di un sistema integrato di logistica e trasporti, con indubbi benefici sul piano
economico e ambientale.

Secondo dati recenti, si stima una crescita costante del traffico merci convergente sul porto della Spezia, passando dagli attuali 1,3 milioni di container all’anno, ad oltre 2 milioni in tempi
relativamente brevi (5-6 anni). Attualmente la gran parte del traffico merci transita su gomma (circa il 70%) e il rimanente 30% su ferro. Appare dunque ovvio quanto sia necessario adeguare le
infrastrutture, in particolare quella ferroviaria, per incrementare sensibilmente il traffico merci su rotaia.

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