Grosseto: viabilità sull'Amiata

Grosseto – Nei giorni scorsi, in occasione di una riunione del coordinamento del Pd di Santa Fiora, sono emerse alcune polemiche sulla viabilità locale, riportate dalla stampa,
che hanno coinvolto la Provincia, questa la risposta dell’assessore ai Lavori pubblici, Sergio Bovicelli: «Vorrei rassicurare Stefano Battisti, portavoce del Pd di Santa Fiora, sugli
impegni che la Provincia ha assunto rispetto alla viabilità e che intende portare avanti nella propria azione amministrativa.

Sicuramente le infrastrutture nella realtà amiatina sono importanti per lo sviluppo e l’economia. Importanti ma forse non decisive. Infatti, dovrebbero essere altri i fattori che
garantiscono uno sviluppo stabile. Credo che Battisti ne convenga con me, avendo lui una grande conoscenza diretta delle strutture produttive che operano sull’Amiata.
Una strada di montagna rimane tale, anche se si interviene per modificarne la struttura. Che poi è ciò che abbiamo intenzione di fare sulla Provinciale 160 ‘Amiatina’, nel tratto
tra Arcidosso e località Aiuole. A maggior ragione perché, proprio alle Aiuole, sta sorgendo un grande centro di Protezione civile con pista per elicotteri a servizio di tutto il
Monte Amiata che, non dimentichiamolo, è zona classificata con un elevato grado di sismicità.

La strada ‘Amiatina’ con i suoi 94 chilometri è la più lunga della nostra provincia e Battisti fa riferimento a un tratto di circa 2,5 chilometri. Noi ovviamente ce ne occupiamo
per l’intero percorso e su quel breve tratto è in fase di conclusione un progetto per 1.032.914 euro, già elaborato, che ha già superato la fase di deposito per gli
espropri necessari e per la quale è stata necessaria anche un’approfondita analisi idraulica. Quindi tra breve saremo in grado di affidare i lavori e di mantenere quanto avevamo a suo
tempo previsto, con la consapevolezza che questo renderà un po’ più agevole questo percorso, ma non modificherà sostanzialmente il quadro complessivo della
viabilità, a meno che non si pensi ad interventi, improbabili per i costi che avrebbero, quali viadotti o gallerie.
Lo sviluppo di questo territorio non potrà mai prescindere dalla conformazione geografica. Anzi a questa dovrà adattarsi, così come il turista che, individualmente o in
autobus, viene sull’Amiata sa che le strade da percorrere sono quelle che si trovano su tutte le montagne del nostro paese. Forse sono altre le leve per incrementare il turismo.
Per quanto attiene gli investimenti, passati e futuri, sulle infrastrutture nella zona amiatina, al di là di stucchevoli polemiche ci sono i dati e le cifre che fanno chiarezza».

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