Nuove prospettive per il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP

Nuove prospettive per il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP

Garantire e tutelare la qualità del Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, raddoppiarne la produzione, ampliare la diffusione del prodotto sia nella distribuzione moderna che nel canale
Horeca e rafforzare ulteriormente le vendite all’estero: questi gli obiettivi prioritari del nuovo Consorzio Produttori Formaggi Stagionati (Co.Pro.Fo.S.), costituito di recente dai sette
principali attori della filiera casearia del territorio romagnolo e marchigiano. Una realtà nata per tutelare e rilanciare il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP, specialità unica
ed irripetibile, ottenuta con tecniche immutate nei secoli.

Nell’ultimo biennio, la produzione di questa tipicità casearia ha registrato una significativa contrazione, con la prospettiva di una dolorosa chiusura per alcune piccole realtà
artigianali ed immancabili conseguenze negative sul fronte commerciale.

“I dati – dichiara il presidente di Co.Pro.Fo.S., Vittorio Gozzi – parlano chiaro: se nel 2007 la produzione di Formaggio di Fossa superava i 1.800 quintali, nel 2008 è scesa a circa
1.400 quintali, con una diminuzione del volume d’affari del 20%, mentre per il 2009 si prevede una sostanziale tenuta”.

“Preso atto della gravità della situazione – prosegue il presidente – Co.Pro.Fo.S., i cui soci rappresentano circa l’80% dell’attuale produzione nazionale di questo eccellente formaggio,
ha sentito l’esigenza prioritaria di creare un sistema di produzione, promozione e vendita del Formaggio di Fossa di Sogliano DOP in grado, da un lato, di salvaguardarne tradizione,
qualità, sicurezza e tipicità e, dall’altro, di favorirne il gradimento e la diffusione presso l’intero sistema distributivo alimentare”.

Per il rilancio del Formaggio di Fossa, ottenuto con latte ovino, vaccino o misto e “infossato” per la stagionatura in speciali fosse di arenaria, la nuova realtà consortile ha messo a
punto una serie di strategie mirate come la crescente qualificazione della produzione, l’aumento della distintività produttiva, la conquista di nuovi mercati (attualmente la quota
dell’export si attesta sul 5% e interessa sostanzialmente Germania, Francia, Gran Bretagna e Spagna) e l’avvio di una più corretta ed efficace informazione al consumatore attraverso la
realizzazione di numerose attività promozionali.

“Co.Pro.Fo.S. – spiega Tonino Montanari, socio del Consorzio – è l’espressione di un sistema di produzione e commercializzazione collettivo, che si propone di collocare esclusivamente
presso la distribuzione moderna il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP prodotto secondo il disciplinare della denominazione d’Origine Protetta, garantendo al tempo stesso sicurezza ed
innovazione”.

“Il nostro intento – continua Montanari – consiste nel riportare il Formaggio di Fossa di Sogliano DOP agli antichi ‘splendori’, in termini di qualità e produzione, affinchè
possa tornare ad essere abitualmente presente sulle tavole degli italiani e riacquistare il giusto ruolo nel panorama agroalimentare nazionale ed internazionale, ‘difendendosi’ dalle
troppe imitazioni presenti sul mercato”.

L’impegno del Consorzio Produttori Formaggi Stagionati si traduce, inoltre, nell’accorciamento della filiera, grazie alla concentrazione delle diverse fasi produttive e logistiche.
Complessivamente, le fosse censite da Co.Pro.Fo.S. sono circa 80, di cui 40 distribuite nel comprensorio di Sogliano al Rubicone (FC), in particolare a Borghi e a Roncofreddo, mentre le altre
sono dislocate in territorio marchigiano (a Talamello, Sant’Agata Feltria e Cartoceto in provincia di Pesaro Urbino).

“Con l’attività di rilancio del ‘Sistema Formaggio di Fossa’ – conclude il presidente Gozzi – ci proponiamo di intervenire sull’intera filiera produzione-mercato per garantire in
maniera equanime prospettive e benefici a tutti i protagonisti di questo comparto (produttori di latte, caseificatori, stagionatori, infossatori e confezionatori), uniti per garantire
l’eccellenza di un prodotto romagnolo e marchigiano che ha ottenuto il prestigioso riconoscimento della DOP”.

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