Nuova sede Regione Lombardia, Napolitano: segno di efficienza

By Redazione

Milano, 6 Dicembre 2007 – L’Altra Sede della Regione Lombardia come segno e luogo di efficienza, modernità e di un nuovo modo di governare vicino ai cittadini, per il presidente
Formigoni, l’Altra Sede della Regione Lombardia come emblema e modello di una nuova credibilità delle istituzioni pubbliche, per il presidente Napolitano.

Alle 16.00 di oggi pomeriggio, il Capo dello Stato, Giorgio Napolitano, ha fatto visita al cantiere dell’Altra Sede di Regione Lombardia. Ad accoglierlo il presidente Roberto Formigoni,
affiancato dagli assessori Raffaele Cattaneo, Marco Pagnoncelli, Mario Scotti e Massimo Zanello, rappresentanti del Consiglio regionale e un gran folla di dipendenti regionali.
Dopo l’intervento dell’architetto Henry Cobb, che ha descritto le linee essenziali del progetto architettonico, il presidente Formigoni, rivolgendosi al Capo dello Stato, ha tenuto un breve
discorso, nel quale ha ricordato le tappe essenziali della realizzazione dell’Altra Sede e ne ha sottolineato le forti motivazioni legate ai concetti di «accessibilità,
trasparenza, complementarietà, dialogo, bellezza, sostenibilità, semplicità, modernità».
«Quello che vogliamo lasciare alla Lombardia – ha detto Formigoni – è segno innanzitutto di lungimiranza, concretezza, responsabilità e coraggio nel convogliare
volontà e risorse per la costruzione di un luogo in cui istituzioni e cittadini possano di nuovo ritrovarsi e riconoscersi».
«L’Altra Sede – ha aggiunto – si configura come reale simbolo architettonico di un nuovo modo di governare, esperienza qui in Lombardia di reale e concreta trasformazione
istituzionale.
Abbiamo voluto rendere la Regione riconoscibile e vicina alla gente. Vogliamo che l’andamento della costruzione del nuovo palazzo rispecchi una crescita oltre che materiale, anche morale e
civile e che diventi segno di quella nuova ‘statualità’ di cui lei ha parlato ieri, attorno alla quale cittadini e istituzioni possono reincontrarsi, in un dialogo rinnovato e moderno,
fondato sulla fiducia e perciò sulla stima dei cittadini, della loro creatività e della loro responsabilità».
Formigoni ha espresso la volontà di Regione Lombardia di ricercare «nuovi assetti istituzionali» che consentano di rispondere meglio alle esigenze dei cittadini e ha citato
alcuni campi in cui questi si possono esprimere: l’istruzione, la competitività, il welfare.
«La scelta di costruire una nuova sede – ha detto ancora Formigoni – ha anche una forte motivazione culturale. Milano era l’unica città italiana fra le ex capitali degli stati
italiani pre-unitari a non essere dotata di un grande palazzo pubblico appositamente edificato per tale scopo e nemmeno di una grande piazza civile. E dunque l’Altra sede sarà il primo
palazzo pubblico monumentale edificato in Italia da mezzo secolo a questa parte, dopo il complesso dell’EUR a Roma. E sarà il primo palazzo di governo edificato a Milano dopo il Castello
Sforzesco, che è del XV secolo».

APPUNTAMENTO PER L’INAUGURAZIONE – Il presidente Napolitano, dal canto suo, in un breve discorso tenuto a braccio, ha dato appuntamento per l’inaugurazione dell’Altra Sede, prevista per
il dicembre 2009 ed ha sottolineato l’importanza della rapidità con cui l’opera viene compiuta, segno di «una nuova efficienza delle istituzioni pubbliche di cui il Paese ha
bisogno».
«Bisogna sfatare il mito delle istituzioni pubbliche inette – ha aggiunto il presidente – e abbiamo invece bisogno di amministrazioni moderne, in grado di rispondere ai
bisogni».
Al termine della cerimonia, è stata anche scoperta una targa, in ricordo della visita del Presidente Napolitano, che verrà collocata nel nuovo edificio.
Il presidente Formigoni ha inoltre donato al Capo dello Stato una scultura, appositamente realizzata da Arnaldo Pomodoro, che raffigura l’Altra Sede e ne descrive il suo rapporto con il Palazzo
Pirelli.

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