Nei menu dei ristoranti parte la rivoluzione vegetariana

Nei menu dei ristoranti parte la rivoluzione vegetariana

Roma – Al via la rivoluzione vegetariana sui menu made in Italy: opzione no-carne sulle carte dei ristoranti, nelle scelte delle mense, nelle offerte dei luoghi di ristoro pubblici e
privati.  

A scendere in campo la Lega Antivivisezione (Lav) che, insieme a un’associazione di ristoratori lancia un programma alimentare di promozione della cucina vegetariana per ridurre i consumi di
prodotti di origine animale e contribuire alla riduzione del gas serra. E lo fa a partire dalla terra della carne a Capalbio, tradizionale meta-gourmet in Maremma degli amanti della bistecca e
del ragù di cinghiale e domani a Roma. La campagna si chiama ‘Cambia menu‘ dedicata a vegetariani e non e che da domenica 4 ottobre avrà il suo sito http://www.cambiamenu.it
dove si potrà scegliere la dieta salva-ambiente.  

“Sostituendo 1 kg di carne a settimana con proteine vegetali – ha sottolineato il presidente Lav Gianluca Felicetti – si risparmiano circa 36 Kg di CO2. In un anno si possono risparmiare dunque
ben 1.872 kg di CO2, mentre sostituendo una lampadina da 60W con una a basso consumo, le emissioni di CO2 risparmiate sono soltanto 26 kg”. Il consumo medio pro-capite annuo di carne in Italia
è di 87 kg, che fornisce un quantitativo di proteine “di almeno oltre il doppio – come sottolineato dalla Lav – del fabbisogno effettivo per ogni persona. E basti pensare che per produrre
1 Kg di carne si generano 36 Kg di gas serra e che ogni animale produce un inquinamento di suolo e acqua pari a 30 volte il suo peso”.  

Un raccolto destinato all’alimentazione di animali allevati, ha continuato Felicetti, “produce 1/30 delle proteine che fornirebbe se coltivato a soia da destinare direttamente al consumo umano.
Con il raccolto ottenuto da un appezzamento di terra necessario a nutrire una persona onnivora, inoltre, potrebbero essere nutriti 20 vegetariani. La produzione di carne comporta un massiccio
consumo di acqua, superiore a quello necessario per produrre frumento, riso o soia”.  

Lav e Ascom Confcommercio, durante un pranzo al 100% vegetariano a Capalbio, hanno quindi lanciato il progetto pilota ‘Veg ‘ al quale hanno già aderito una trentina di ristoranti della
Maremma, che si impegnano ad offrire ai loro clienti, tra le altre pietanze, anche una gustosa varietà di piatti vegetariani. Il locale eco-friendly sarà riconoscibile col logo
‘Veg’ all’ingresso e sul menu dei ristoranti aderenti. Con l’ ambizioso obiettivo, come hanno sottolineato i promotori, di estendere il progetto in tutta Italia.  

 Pranzo vegetariano a firma d’autore, Pietro Leeman ai fornelli, che si terrà poi mercoledì 14 al ristorante interno alla Camera dei Deputati, in occasione della presentazione
della proposta di legge bipartisan, primo firmatario Andrea Sarubbi, per garantire l’opzione vegetariana nelle mense e nei luoghi di ristoro pubblici e privati.  

Intanto, da domani, la nuova campagna Lav navigherà anche su internet sul sito http://www.cambiamenu.it dedicato alle scelte alimentari consapevoli, dove si potranno scegliere e combinare
alimenti gustosi, sani e dall’impatto sostenibile verso gli altri esseri viventi e l’ambiente.
  
Altra tappa pro-vegetariano sarà la prima maratona virtuale.    
Si chiama ‘VegRace‘. L’obiettivo è salvare l’ambiente con la scelta di un’alimentazione più consapevole, a vantaggio anche della salute e degli animali. I navigatori
carnivori e vegetariani saranno coinvolti in questa gara online e capiranno come contribuire in prima persona a fare qualcosa di utile per l’ambiente. In particolare, i carnivori potranno, ad
esempio, decidere di rinunciare a una bistecca a settimana, specificandolo sul sito del cambiamenu, dove potranno verificare, giorno dopo giorno, quale obiettivo stanno raggiungendo, salvando
foreste, animali allevati, o risparmiando anidride carbonica.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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