Cresce l’affluenza a “Biodomenica 2009”

Cresce l’affluenza a “Biodomenica 2009”

Roma – In 100 mila per il biologico in 60 piazze italiane: è la ‘Biodomenica 2009’, la manifestazione organizzata da Coldiretti, Legambiente e
Associazione italiana agricoltura biologica (Aiab).   

Stop quindi ai pesticidi nel piatto, sì ai cibi ‘puliti’. E il mercato, in controtendenza con l’andamento dei consumi, crese facendo registrare un 7,4% nel primo semestre del 2009. In
generale il settore del biologico italiano è di tre miliardi di euro e può contare su 1.645 aziende agricole che vendono direttamente, ma ci sono anche 208 mercatini, 1114 negozi e
110 siti specializzati per l’ acquisto online, tutti in aumento secondo i dati bio bank del 2008. Nelle mense bio sono stati serviti oltre un milione di pasti con una crescita del 700 per cento
negli ultimi dieci anni e  c’é la possibilità di mangiare fuori anche in ben 360 ristoranti ( 20 per cento) e in 1.178 agriturismi con menù bio.  

La ‘Biodomenica’, sottolinea Coldiretti, è stata un successo nelle oltre 60 piazze di tutta Italia dove “migliaia di produttori bio hanno incontrato 100 mila consumatori”. “Questa festa –
commenta Andrea Ferrante, presidente dell’Aiab – dimostra la maturità del biologico italiano. E’ il momento che anche le amministrazioni pubbliche lo introducano nella ristorazione”. Dal
presidente della Coldiretti, Sergio Marini, é venuta la richiesta di un marchio per il biologico italiano per difendere il Made in Italy che rischia di essere spacciato, riferisce Marini,
“di fronte all’aumento del 200% in due anni del biologico importato”.   

Intanto Legambiente lancia Sos pesticidi nel piatto per i bambini. L’associazione ricorda che uno studio dell’Università di Seattle ha analizzato i residui di pesticidi e loro metaboliti
in bambini di età pre-scolare e ha scoperto “che i piccoli che consumano frutta e verdura biologica presentano una concentrazione di residui sei volte più bassa dei coetanei che
consumano prodotti convenzionali”. In particolare, aggiunge Legambiente, la ricerca ha messo in evidenza che i residui dei fitofarmaci, “assorbiti con l’alimentazione, si distribuiscono a tutto
l’organismo, venendo così metabolizzati dal fegato e intaccando eventualmente il sistema nervoso centrale”.   

Legambiente chiede quindi una revisione della normativa attuale che, dichiara il presidente nazionale di Legambiente Vittorio Cogliati Dezza, “ancora non prende in considerazione il multiresiduo,
cioé la concentrazione su un medesimo prodotto di diversi pesticidi contemporaneamente, e i potenziali effetti. Inoltre, i limiti delle sostanze chimiche consentite sono stabiliti
prendendo in considerazione l’organismo di un uomo adulto. E’ inevitabile perciò adeguare i questi limiti all’ organismo delle donne e dei bambini”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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