Natale: “stelle”, nessun rincaro all’ingrosso

Natale: “stelle”, nessun rincaro all’ingrosso

Nessun aumento dei prezzi all’ingrosso in vista delle festività. Lo assicurano Coldiretti e i produttori. Prezzi da 1,2 euro ad un massimo di 30. In Versilia 30 aziende specializzate e una
produzione di circa 5 milioni di esemplari. Francesco Ciarrocchi, Direttore Coldiretti Lucca: “Effetto accise: settore rischia serrata”.

Le Stelle di Natale della Versilia costeranno quando lo scorso anno. Lo assicurano i produttori della Versilia e Coldiretti che come ogni anno stila un primo sommario bilancio sullo stato di
salute di una fetta importantissima del florovivaismo che vale 15 milioni di euro e circa 5 milioni di esemplari tra monoflora e uniflora prodotti da una trentina di aziende specializzate. Numeri
che fanno della Versilia la capitale indiscussa del rosso fiore natalizio per antonomasia con destinazione principale della produzione divisa tra grande distribuzione (circa 30%), negozi (30%) e
Garden Center (20%).

Solo il 10% va invece sui mercati europei. Coldiretti stima che saranno all’incirca 20 milioni le stelle di Natale acquistate durante le festività. Nonostante la grave crisi e le
difficoltà del settore alle prese con il costo del gasolio e la diatriba sulle accise al centro di una vera e propria battaglia dell’associazione che sta facendo appassire la passione
degli operatori, la poinsettia, insieme agli altri fiori tipici della Versilia di Natale, come i ciclamini, lilium e gigli non subiranno delle variazioni di prezzi all’ingrosso.

“Il costo medio della stella di Natale – spiega Francesco Ciarrocchi, Direttore Provinciale Coldiretti – è invariato rispetto al 2008 considerando anche il fatto che la produzione della
stella, inizia in luglio per terminare nel mese di dicembre. Quest’anno fortunatamente non è stato molto freddo con temperature abbastanza stabili a ridosso del periodo di fioritura. Il
settore è però in difficoltà malgrado la sua leadership nazionale. Difficoltà legate alle accise che incidono sul costo complessivo del gasolio intorno al 5-6 punti
percentuali. Inoltre, i contratti con le grandi catene commerciali per la distribuzione delle piante sono stati definiti da diversi mesi quando ancora la questione accise non era sul tavolo. Ci
aspettiamo una soluzione positiva; il mondo del florovivaismo in serra rischia di chiudere”.

Come annunciato il costo alla produzione non sarà ritoccato variando da 1,2-1,5 euro per la monoflora fino ad un massimo di 25, massimo 30 euro per le stelle più grandi ad
alberello. Al dettaglio i prezzi partono dalle 2,50 euro per le piantine più piccole sino a 30 per quelle più grandi in vaso. Se però passiamo alla poinsettia ad
alberello i prezzi possono raggiungere i 70-80 euro. “Solo il 10% dell’utile netto, pari a 15 milioni di euro – analizza Maurizio Del Chiaro, Referente della Versilia dell’organizzazione agricola
– rimane nelle tasche del produttore. Stiamo parlando di circa 1 milione e mezzo di euro. Troppo poco.

Il rapporto è 1 a 10. Agli agricoltori rimangono solo le briciole”. Prezzi alti o bassi, l’importante resterà comunque quello di acquistare piante Made in Italy, e preferibilmente
Made in Versilia. “In questo modo – spiega Cristiano Genovali, Responsabile del settore dell’organizzazione agricola – si alimenta e si aiuta a consolidare un settore che dà lavoro a
migliaia di addetti e centinaia di imprese sul territorio”.

COME CONSERVARE AL TOP LA STELLA DI NATALE

Infine alcuni consigli per conservare le stelle di Natale per un periodo più lungo possibile. Posizionarla in ambienti ben riscaldati, con temperature non inferiori ai 14 gradi e luminosi
ricordando che non teme la luce del sole diretta nel periodo invernale e soprattutto innaffiarla poco, solo quando il terreno è completamente asciutto. Durante il periodo primaverile
è opportuno effettuare una potatura abbastanza vigorosa e portarla in terrazzo per riporla nelle case verso ottobre-novembre in un ambiente poco luminoso (8 ore max di luce al giorno) al
fine di facilitare la crescita di nuove foglie (che assumeranno il caratteristico colore rosso) e di nuovi rami.

Un ultimo piccolo accorgimento per far rifiorire la stella di Natale è la concimazione, quest’essenza predilige concimazioni a base di potassio e fosforo, soprattutto nel periodo autunno
invernale. Così facendo  l’anno successivo si potrà avere ancora la stella di Natale, scientificamente chiamata Euphorbia pulcherrima (dal latino bellissima), facendo fruttare
gli acquisti fatti durante queste festività.

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