Natale a Milano: Mattina shopping, pranzo brunch e pomeriggio tra mercatini e happy hour
22 Dicembre 2010
Milano, grazie alle sue 850 strutture ricettive attive sul territorio (Dati Camera di Commercio 2010), durante il periodo natalizio rappresenta un vero e
proprio crocevia di viaggiatori. Ma cosa cerca il “visitatore natalizio” nel capoluogo lombardo? Piuttosto che il valore storico-culturale (26%), ad
attrarre e a colpire il turista sono le vie dello shopping (64%) e le nuove tendenze da provare (55%).
Ed ecco che, dunque, la “giornata del turista natalizio” al mattino si trascorre tra negozi e boutique (63%) e locali trendy (55%), mentre nel pomeriggio spiccano i tipici mercatini da un lato
(45%) e le occasioni di shopping dall’altro (43%).
Se un tempo, infatti, i simboli di Milano a Natale erano il Duomo (55%), il panettone (47%) e il caratteristico tram (29%), oggi le parole d’ordine tra i turisti sono via Monte Napoleone (58%)
e i food-fenomeni brunch (51%), il pranzo-colazione conviviale in stile americano, etnico o all’italiana con gli immancabili pancakes, le cesar’s salad e il Nescafé, e l’happy hour
(49%), l’oramai tradizionale appuntamento dopo-lavoro o pre-serata milanese.
È quanto emerge da uno studio realizzato da Meta Comunicazione, dal titolo “Natale a Milano”, condotto su 4.300 visitatori milanesi, tra gente di
passaggio, turisti e lavoratori (italiani e stranieri), attraverso un monitoraggio on-line sui più importanti social network e blog sul turismo, cui è stato chiesto cosa mettono
in valigia alla fine del loro natale milanese e quali i simboli della città.
Da luogo senza anima dopo poche ore dall’arrivo, Milano si trasforma in città piena di sorprese, fino a divenire alla fine del soggiorno il posto in cui i visitatori si trasferirebbero
per tutta la vita
Ma i turisti quanto tempo si fermano e per quale motivo scelgono Milano? Da chi preferisce la toccata e fuga trascorrendo nella capitale meneghina appena due giorni, magari un fine settimana
(33%), a chi al contrario decide di soffermarsi per 3/4 giorni (39%), fino ai più convinti che organizzano una settimana completa per “scoprire tutto quello che c’è da fare”
(27%). In generale, ad emergere è un turista a Milano incuriosito dalle mille iniziative offerte dalla città, che la rendono unica ai suoi occhi (61%) e sempre alla ricerca di
“cose particolari da fare” (45%) che vadano fuori dagli standard abitudinari.
A primo impatto, però, Milano tradisce le aspettative dei turisti che la giudicano invivibile (29%) e senza anima (23%). Ma la percezione cambia drasticamente alla fine del loro
soggiorno: da chi la definisce “una città particolare e unica” (37%), a chi la reputa “in grado di accontentare ogni richiesta” (35%). Non mancano, infine, gli “innamoramenti”: sono
infatti ben tre su dieci a dichiarare con entusiasmo “mi trasferirei immediatamente a Milano” (27%).
Mattina shopping, pranzo brunch e pomeriggio tra mercatini e happy hour: ecco la giornata del turista a Milano. E tra i simboli della città via Monte Napoleone batte il Duomo, mentre il
brunch e l’happy hour sono più ricercati del panettone
La giornata tipo del “turista natalizio” a Milano comincia al mattino tra le vie del centro al grido di “devo saccheggiare i negozi alla moda” (55%) o “non vedo l’ora di andare in Via Monte
Napoleone” (58%), mentre i monumenti rappresentano una priorità solo per il 26%: se il 39% degli intervistati ammette di guardarli di sfuggita “durante il passeggio”, sono molti coloro
che affermano “non voglio perdere troppo tempo per visitarli” (41%).
Anche il momento del pranzo si rivela essere l’occasione ideale per provare qualcosa di “davvero milanese”: a spiccare sono dunque i locali più “alternativi e innovatori” che propongono
il “brunch all’italiana” (51%), il nuovo modo di intendere la tavola portato in città nei primi anni ’90 da Nescafé, e che hanno la meglio sulle classiche trattorie (47%) o i
ristoranti/pizzerie (36%). Appena uno su cinque, invece, preferisce “prendere quello che capita prima” (19%) magari in una rosticceria o in un fast-food.
Nel pomeriggio, poi, trovano molto più spazio le iniziative in giro per la città: dai mercatini in centro (39%) alle fiere nei padiglioni milanesi (37%). Il tutto senza
tralasciare lo shopping che, in ogni occasione, rende speciale il soggiorno a Milano (43%). In serata, infine, a spopolare è l’happy hour (49%), scelto da molti in quanto “si beve
qualcosa e poi si continua la serata in qualche altro locale” (29%) e “si cena e si beve in un clima tranquillo e festoso” (33%), anche se non manca chi poi conclude la giornata in un
ristorante (41%) o in una discoteca (23%).
Per i turisti a Milano l’emblema della città sono via Monte Napoleone, il Duomo e i fenomeni di tendenza come il brunch e l’happy hour che battono il panettone, storico simbolo cittadino
Ma quali sono i simboli indimenticabili del soggiorno milanese? Nonostante la sontuosità e la bellezza del Duomo permanga tra i luoghi emblematici della città (55%), i turisti
sembrano preferire le vie della moda come l’eccezionale via Monte Napoleone (58%) mentre “La Scala del Calcio”, lo stadio Giuseppe Meazza (46%), riscuote più successo del teatro alla
scala (43%). Tra le curiosità più ricercate dai turisti e in grado di rendere unica la propria vacanza nel capoluogo lombardo a sorpresa spiccano i fenomeni gastronomici come il
“Brunch Nescafé” (51%), raccontato nel cooking-reportage “Storie di Brunch” del giovane chef Simone Rugiati, e l’happy hour (49%) che, rimanendo in tema cibo, battono uno degli storici
simboli di Milano, ovvero il panettone (47%). Agli ultimi posti della top ten degli emblemi meneghini i tram (29%), in queste festività natalizie adornati di luci che li rendono ancor
più caratteristici, “La Rinascente” (15%), lo store più storico e modaiolo, e il caratteristico “ghisa”, il vigile urbano milanese (11%).
Redazione Newsfood.com+WebTv





