Mutui in Europa: l'Italia al primo posto per aumento

Roma – L’Italia è ai primi posti in Europa per il tasso di crescita dei mutui, tra il 1997 e il 2006 l’aumento è stato del 15,24%, si desume dal rapporto di Hypostat
European Mortgage Federation, di cui fa parte l’italiana Abi.

Il mutuo pesa sulle tasche degli italiani, ma è poco rispetto a quanto incide su svizzeri e danesi. Se in media ogni italiano (neonati inclusi) ha un debito per l’acquisto di un immobile
residenziale pari a 4.700 euro, tale valore è superiore a 40 mila euro per gli abitanti di Svizzera e Danimarca. La media Ue a 27 Paesi è di 11.590 euro.

Altro dato interessante è il valore complessivo dei mutui erogati, rispetto al Pil di ogni Paese. Tale rapporto è attorno al 100% in Svizzera, Danimarca e Olanda; la media Ue a 27
Paesi è del 36,19%, mentre in Italia è del 18,7%. Complessivamente, nei 27 Paesi comunitari a fine 2006 risultava uno stock di mutui residenziali pari a 5.713,6 miliardi di euro,
di cui solo un ventesimo italiano: 276 miliardi.

Insomma siamo messi male per l’aumento dei mutui nel corso degli ultimi 10 anni ma l’esposizione delle famiglie italiane è notevolmente inferiore a quella di alcuni Paesi europei. Il
tutto va, ovviamente, confrontato con gli stipendi e con il loro potere d’acquisto.

Primo Mastrantoni, segretario Aduc.

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