Museo del Bijou: in mostra “Gioielli di Gusto, Racconti fantastici tra ornamenti golosi”
20 Settembre 2025
Museo del Bijou: un prezioso punto di incontro fra i mondi del bijou e quello del cibo
Il Museo è un “gioiellino” fondato nel 1986 come Museo del Bijou, a Casalmaggiore, storico distretto dove si produce bigiotteria di alta qualità in provincia di Cremona,
Newsfood.com, 19 settembre 2025
Testo di Michele Pizzillo
Affermare che l’Italia è un Paese di gioielli nascosti probabilmente non si sbaglia. Tant’è che molti italiani non sanno dell’esistenza di un museo che custodisce oltre 20 pezzi fra gioielli, nonché macchinari e foto d’archivio.
Infatti, è un “gioiellino” fondato nel 1986 come Museo del Bijou, a Casalmaggiore, in provincia di Cremona, che è uno storico distretto dove si produce bigiotteria di alta qualità. In questa accogliente struttura culturale, fino al 28 settembre è possibile ammirare la mostra “Gioielli di Gusto, Racconti fantastici tra ornamenti golosi” che è sicuramente un prezioso punto di incontro fra i mondi del bijou e quello del cibo, grazie ad un’accurata selezione di favolosi pezzi d’autore da indossare per una riflessione sia seria, sia surreale e fantastica, sul rapporto tra jewelry e food.
C’è di più. La scelta, da parte di Letizia Frigerio (Conservatore del Museo del Bijou), di organizzare un finissage indimenticabile. Così, il 20 settembre alle 16, Mara Cappelletti, storica del gioiello e curatrice della mostra, terrà una conferenza intitolata “Il cibo è chic!”, seguita da una visita guidata al Museo, che è uno spazio unico in Italia che preserva, racconta e valorizza un secolo di storia del costume e della moda del settore. “Gioielli di Gusto” è un pezzo di questa storia che il Comune di Casalmaggiore ha sostenuto, grazie anche al contributo di Alimentis, azienda specializzata nelle forniture per la ristorazione di alta gamma, ambassador dell’arte gourmet italiana.
Con “Gioielli di Gusto” la storica Mara Cappelletti, attraverso le delizie della tavola, nella loro espressione di ricchezza, prosperità e benessere, permette di ripercorrere la storia del gioiello, dagli ornamenti antichi a quelli contemporanei in infinite creazioni griffate. Uva, melograni, ananas, fragole, frumento, baccelli di pisello, funghi, pomodori, pasta, pesci, granchi, uova e selvaggina… senza dimenticare il mood “drink”, suggerito in maniera più o meno sfiziosa da anelli da cocktail e oggetti maschili come i gemelli da polso. È da questo originalissimo concept che ha preso forma la mostra realizzata nel 2015 (in occasione di Expo) con il contributo delle curatrici Maria Canella (sezione Fashion), Mariateresa Chirico e Anty Pansera (sezione Contemporary) e impreziosita dagli allestimenti di Alejandro Ruiz, geniale designer di fama internazionale che ha saputo creare uno scenario poetico e delicato, composto di origami.
A distanza di dieci anni dalla sua “prima”, adesso, “Gioielli di Gusto” proposta al Museo del Bijou, ha una nuova veste, orientata sì al bijou storico e fashion, ma con nuove incursioni nell’ambito contemporaneo. Tant’è che visitare il Museo si ha la possibilità di ammirare, nel giusto contesto, anche gli storici accessori appartenenti alla collezione del Museo: “I bijou a tema goloso hanno attraversato i secoli cambiando fogge, colori, materiali – afferma Letizia Frigerio -. Ancora oggi hanno un ruolo imprescindibile nell’abbigliamento e nella moda. Un’occasione unica per ammirare pezzi di altissimo valore ma anche per valorizzare forme originali, splendide e curiose del nostro patrimonio museale”. Che sono forme, colori che ispirano da sempre artigiani illustri e stilisti di moda, un’arte sopraffina, unita alla fantasia dei designer, grazie alla quale il cibo, svincolato dalla sua funzione principe, si trasforma in oggetto cult, particolare, divertente. Un’interpretazione che va dall’iconico all’ironico del prezioso bijou. È questo il fil rouge di “Gioielli di Gusto” che mostra come il cibo sia da stimolo per la creatività, sottolineandone la sua valenza estetica e anche culturale.
“Il tema food” – spiega l’ideatrice – “è proposto in maniera ricorrente negli ornamenti. Sia i ‘pezzi’ più preziosi, ma anche i bijoux vintage, quelli contemporanei e quelli della griffe della moda, hanno interpretato nel corso della storia e in modi diversi, il mondo della tavola. Con questa mostra abbiamo voluto esplorare e rappresentare tutti questi ambiti”.
IL GUSTO DELLA MODA: le ispirazioni gustose non mancano nella moda che spesso ricorre a frutti, gelati, dolci, bacche, pasta e persino uova per dare forma ai bijoux e agli accessori più divertenti.
IL GUSTO CONTEMPORARY: la sezione presenta una collezione di pezzi unici o realizzati in piccolissime serie, inerenti al tema, tra i più interessanti del panorama italiano e internazionale, frutto di un’accurata ricerca sulle forme e sui materiali.
IL GUSTO VINTAGE: questa sezione ospita una serie di bijoux appartenenti al periodo compreso dalla seconda metà dell’Ottocento fino agli anni Novanta del Novecento, con pezzi dei grandi bigiottieri internazionali.
Museo del Bijou
Via Porzio 9 – Casalmaggiore (CR)
Tel: 0375 284424; e-mail museodelbijou@gmail.com.
È aperto dal martedì al sabato dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18; domenica e festivi dalle 15 alle 19.
Ingresso mostra e museo: intero € 3,00; ridotto € 2,50. Gratuito per le scolaresche di Casalmaggiore, i possessori dell’Abbonamento Musei Lombardia e, per tutti, ogni prima domenica del mese (#domenicalmuseo). www.museodelbijou.it
Michele Pizzillo
Redazione Newsfood.com
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