Mozzarelle blu: subito un tavolo di confronto tra governo e filiera

Mozzarelle blu: subito un tavolo di confronto tra governo e filiera

La Cia sottolinea l’esigenza di difendere il lavoro degli allevatori italiani. Ribadita la necessità dell’etichetta d’origine per garantire la massima trasparenza.
 
Subito un tavolo di confronto tra i ministeri della Salute e delle Politiche agricole alimentari e forestali e tutte le componenti della filiera lattiero-casearia. E’ quanto sollecita la
Cia-Confederazione italiana agricoltori per affrontare il delicato problema posto dalla vicenda delle mozzarelle blu d’importazione tedesca che rischia di provocare contraccolpi tra i produttori
per un possibile calo dei consumi. Ogni allarmismo è, però, totalmente ingiustificato. I prodotti “made in Italy” sono sicuri e di grande qualità.

Per la Cia, comunque, non bisogna sottovalutare l’effetto domino che creano questi scandali, di cui gli agricoltori italiani, peraltro, non sono affatto responsabili. In passato analoghe vicende
(vedi l’aviaria) hanno dimostrato come certe notizie finiscono per influenzare negativamente i cittadini e a determinare un’inevitabile diminuzione negli acquisti. Per evitare che ciò
accada, occorre muoversi tempestivamente e impegnarsi in azioni condivise che permettano di superare momenti di difficoltà di mercato.

La mozzarella -ricorda la Cia- è un emblema dell’agroalimentare “made in Italy” e va, dunque, tutelata. Come va difeso e valorizzato il lavoro di tanti allevatori che forniscono materia
prima di qualità per le produzioni nazionali e che, purtroppo, vivono una situazione complessa a causa di un aumento vertiginoso dei costi e di una caduta dei prezzi che hanno provocato un
taglio netto ai redditi.

La Cia ribadisce l’esigenza che a livello europeo venga estesa l’etichetta d’origine a tutti i prodotti agroalimentari. Con la chiarezza e la trasparenza si tutela sia il produttore che il
consumatore e contemporaneamente si difende il “made in Italy”, che troppe volte è stato oggetto di attacchi indiscriminati e pagato per colpe non sue.

Cia.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

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