Mozzarelle blu, Coldiretti: “Necessaria la legge che obbliga l’etichetta d’origine della materia prima”
5 Gennaio 2012
Con la metà delle mozzarelle vendute in Italia che sono ottenute con latte o addirittura con cagliate industriali provenienti dall’estero bisogna fare immediatamente chiarezza per non
danneggiare gli allevatori italiani impegnati nel garantire qualità e sicurezza.
E’ quanto afferma la Coldiretti nel chiedere che venga immediatamente applicata la legge nazionale che obbliga a indicare in etichetta l’origine della materia prima utilizzata negli
alimenti. Nella confezione delle mozzarelle – denuncia la Coldiretti – non è infatti obbligatorio indicare la provenienza del latte impiegato ed è facile che venga spacciato come
nazionale quello importato.
La mozzarella è il formaggio piu’ acquistato in quantità ed è presente – stima la Coldiretti – sulle tavole di quasi sei italiani su dieci che in un anno ne consumano a casa
ben 164 milioni di chili di mozzarelle acquistate nel 39 per cento dei casi nei supermercati, per il 26 per cento negli ipermercati, per il 14 per cento nei discount e per il 21 per cento nel
dettaglio tradizionale o nelle superette, secondo analisi Coldiretti su dati Ismea.
Purtroppo la mozzarella è anche il formaggio più “taroccato” a livello nazionale e all’estero, per cui l’importante intensificazione in atto
dell’attività di controllo va accompagnata da misure strutturali come l’obbligo di indicare in etichetta la provenienza che è diventata una
priorità in Italia dove dalle frontiere arrivano ogni giorno – conclude la Coldiretti – 3,5 milioni di litri di latte sterile, semilavorati, cagliate e polveri di caseina per essere
imbustati o trasformati industrialmente e diventare magicamente mozzarelle, formaggi o latte italiani.
Redazione Newsfood.com+WebTv





