Mozzarella blu: Coldiretti, con “Malga Paradiso” triplo inganno

Mozzarella blu: Coldiretti, con “Malga Paradiso” triplo inganno

Il fatto che il sequestro di mozzarella “blu” proveniente dalla Germania riguardi anche il marchio Malga Paradiso sembra configurarsi come un triplo “inganno” per i consumatori che acquistano
senza saperlo un prodotto che non ha nulla a che fare con le malghe alpine, pensano di mangiare italiano e si trovano nel piatto un prodotto tedesco e vedono il bianco del latte trasformarsi in
un blu inquietante. E’ quanto afferma la Coldiretti in riferimento  ai sequestri su tutto il territorio nazionale delle mozzarelle a marchio “Land” (vendute da Eurospin), “Lovilio”
(vendute da Lidl) e “Malga Paradiso” (vendute da MD discount), tutte prodotte in Germania dalla ditta Milchwerk Jager Gmbh & Co, comunicati dal Ministero della Salute.

Il fatto che la scoperta dell’alterazione sia avvenuta in Italia e non in Germania dove la mozzarella viene prodotta è significativo della capillarità dei controlli sul mercato
nazionale dei prodotti alimentari  sul quale vigilano oltre un milione di verifiche ed ispezioni all’anno tra Nas dei Carabinieri, Istituto Controllo Qualità, Agenzie delle Dogane,
Capitanerie di Porto, Corpo Forestale e Carabinieri delle Politiche Agricole, Asl, ai quali si aggiunge l’attività degli organismi privati. Ma gli importanti risultati delle
attività di controllo vanno accompagnati – sottolinea la Coldiretti – da misure strutturali come il divieto ad utilizzare denominazioni ingannevoli (da prosciutto di montagna al
formaggio di fattoria che non rispondono a verità) o l’obbligo di estendere al latte e a tutti i prodotti derivati l’indicazione in etichetta dell’origine per smascherare l’inganno del
falso Made in Italy rischioso per la salute.

In Italia l’indicazione della reale origine per i prodotti lattiero caseari è obbligatoria solo per il latte fresco, ma – spiega la Coldiretti – non per quello a lunga conservazione, per
lo yogurt, i latticini o i formaggi. Per questo va sostenuta in Parlamento l’approvazione del disegno di legge sull’etichettatura obbligatoria di origine degli alimenti che al Senato e’
già stato ampiamente condiviso’ sia in commissione Agricoltura che in Aula. Un segnale incoraggiante è appena arrivato dal Parlamento Europeo che, sotto il pressing della
Coldiretti, ha votato finalmente a favore dell’obbligo di indicare il luogo di origine/provenienza per carne, ortofrutticoli freschi e appunto prodotti lattiero caseari. Per l’Italia – continua
la Coldiretti – significa valorizzare il vero Made in Italy in una situazione in cui tre cartoni di latte a lunga conservazione su quattro venduti in Italia sono stranieri mentre la
metà delle mozzarelle in vendita sono fatte con latte o addirittura cagliate provenienti dall’estero ma nessuno lo sa perché non è obbligatorio indicarlo in etichetta

Gli italiani consumano in un anno ben 164 milioni di chili di mozzarelle acquistate nel 39 per cento dei casi nei supermercati, per il 26 per cento negli ipermercati, per il 14 per cento nei
discount e per il 21 per cento nel dettaglio tradizionale o nelle superette, sulla base di una analisi della Coldiretti su dati Ismea  che evidenzia nel 2009 un aumento negli acquisti
familiari del 5 per cento rispetto all’anno precedente nonostante la crisi. La mozzarella è il formaggio piu’ acquistato in quantità ed è presente – stima la Coldiretti –
sulle tavole di quasi sei italiani su dieci. Si tratta di un specialità Made in Italy particolarmente apprezzata anche all’estero dove proliferano però le imitazioni con circa la
metà delle mozzarelle che sono fatte con latte straniero e circa un quarto addirittura con cagliate dall’estero senza alcuna informazione per il consumatore poiché non è
obbligatorio indicare l’origine in etichetta. Le cagliate congelate da impiegare nella produzione di mozzarelle arrivano – conclude la Coldiretti – principalmente da Lituania, Ungheria,
Polonia, e Germania.

Coldiretti.it
Redazione NEWSFOOD.com + Web TV

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