Da Torino a Trento ecco in arrivo le MOZZARELLE BLU

Da Torino a Trento ecco in arrivo le MOZZARELLE BLU

Attilio Scotti:
Un collega di un quotidiano nazionale mi ha definito il “catastrofico dei cibi” e, secondo lui, vedo taroccamenti e sofisticazioni alimentari dappertutto.

Purtroppo la nostra alimentazione, giorno dopo giorno, diventa sempre più a rischio, siamo ormai giunti ad un punto limite della frode alimentare per ogni tipo di alimento.
Persino le meravigliose pesche e nettarine di Romagna, dove in questi giorni si inizia la raccolta, sono oggetto di taroccamento e tali frutti sono presenti in alcuni punti vendita ma spesso
arrivano dall’estero con false etichette.
E per fortuna che a Torino si è scoperto un colossale traffico di mozzarelle made in Germany, e che, una volta aperta la confezione, diventano blu e fanno venire mal di stomaco.
E continuiamo a ingurgitare pangasio (pesce di fiume del Vietnam, bacino delta Mekong, uno dei fiumi più inquinati del mondo), parmigiano reggiano grattugiato made in Ungheria, olio extra
vergine di oliva tunisino spacciato per 100% italiano, basilico di Albenga made in Corea, asparagi verdi cileni fatti passare per quelli di Altedo, gorgonzola targato Albania, spaghetti e
pomodori made in Cina, (la passata di pomodoro cinese è un intruglio dannoso alla salute) e tra breve, con tanto di benedizione della Comunità Europea, anche il vino fatto in casa,
ovviamente senza uva.

Attilio Scotti

La redazione di Newsfood.com dopo varie intercettazioni ha scovato una foto in divisa dei responsabili dello stabilimento tedesco dove sono state prodotte le mozzarelle blu (si ringrazia:
https://nel-faro.blogspot.com)
Newsfood.com

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