Morti bianche: L’11% degli incidenti mortali avvengono in agricoltura, intollerabile per Galan

Morti bianche: L’11% degli incidenti mortali avvengono in agricoltura, intollerabile per Galan

“E’ intollerabile che l’11% delle morti bianche sia dovuto a incidenti nei campi a fronte di un’occupazione in agricoltura che è solo il 3,8% del totale. Si tratta di un vero scandalo cui
bisogna porre fine al più presto”. Lo afferma in una nota il ministro delle Politiche agricole, alimentari e forestali Giancarlo Galan commentando alcuni dati dell’Osservatorio sicurezza
sugli infortuni in agricoltura dell’ Enama (l’Ente nazionale per la meccanizzazione agricola) e annunciando di voler sollecitare un confronto comune su questo tema, alla vigilia del 25 aprile.
  

“Non esiste nessun altro settore del mondo produttivo italiano in cui l’incidenza sia così sconcertante. Basti pensare – sottolinea Galan – che le morti sul lavoro nell’industria e nei
Servizi nel 2008 hanno segnato un calo sensibile sul 2007, in agricoltura sono salite, invece, dai 105 del 2007 a 121 del 2008: un 15,2% in più. In base ai dati dell’Enama, il Nord-Est
è, insieme al Mezzogiorno, l’area con le maggiori quote di morti sul lavoro in agricoltura (32% per entrambe le aree). E la causa più comune di incidenti mortali in agricoltura
è il ribaltamento del trattore (71,5%), seguito dagli investimenti da mezzi agricoli (11,4%) e dagli infortuni causati da motozappe, carri miscelatori, mietitrebbiatrici e altri mezzi.
  

“Pur essendo convinto che le responsabilità siano anche dei singoli”, il ministro afferma di sentire la necessità di “fare il possibile per spezzare questa catena infinita”. In
primo luogo “coinvolgendo gli altri Ministeri competenti e tutte le associazioni e le organizzazioni agricole, da nord a sud, per un confronto comune”. Galan chiede che, alla vigilia del 25
aprile, “ci si impegni per tutelare la sicurezza e la vita di chi lavora per portare il cibo sulle nostre tavole. Da ministro, da cittadino e da uomo – conclude nella nota – mi impegnerò
affinché i campi italiani siano sempre più luogo di vita e non luogo di morte”.

Ansa.it per NEWSFOOD.com

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