Montalcino (SI): Nuova edizione di “Benvenuto Brunello”

Montalcino (SI): Nuova edizione di “Benvenuto Brunello”

By Redazione

Si è aperta a Montalcino la nuova edizione di Benvenuto Brunello, il tradizionale appuntamento in cui i 200 produttori presentano ufficialmente
l’annata lanciata sul mercato e le anticipazioni su quella appena vendemmiata.

L’anteprima internazionale è stata inaugurata ufficialmente dal Talk show che ha riunito le più grandi famiglie del vino italiane per un omaggio ai 150 anni dell’Unità
d’Italia e dell’eccellenza enologica italiana nel mondo. Una storia in cui un posto d’onore spetta al Brunello, grande rosso la cui prima bottiglia “ufficiale” risale al 1888.

Ad alternarsi sul palco ospiti della tavola rotonda condotta da Daniele Cernilli e dedicata ai 150 anni del vino italiano: Rosanna Carpenè, Lamberto Vallarino Gancia, Francesco Ricasoli,
Francesca Colombini, Ezio Rivella, Riccardo Illy, Sandro Chia e Gianni Bruno. Per l’occasione sarà presentata in anteprima la puntata de La storia Siamo Noi di Giovanni Minoli.

Soddisfatto il presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Ezio Rivella: “Dalle prima impressioni manifestate dai giornalisti ed esperti dopo le degustazioni di oggi il 2006 si conferma
una annata eccellente. Un riconoscimento all’impegno dei produttori di un territorio ormai capace di produrre con costanza annate di ottima qualità. Buona anche la scelta della nuova
sede del chiostro di Sant’Agostino e di coinvolgere nella manifestazione i principali edifici del centro storico”.

Un altro modo per ricordare che il Brunello non risente della crisi e tiene nei mercati di tutto il mondo. I dati rilevati tra il 1° gennaio e il 31 dicembre 2010 fanno emergere,
infatti, che la cessione di fascette per il Brunello di Montalcino ammonta a 8.300.000, contro i 7.200.000 del 2009, con un incremento del 15%.

Bene anche gli altri vini: 3.200.000 bottiglie di Rosso, invariate rispetto al 2009, 200.000 bottiglie di Sant’Antimo, 40.000 quelle di Moscadello.

Di questi oltre 11 milioni di bottiglie commercializzate nel 2010, il 62% è stato venduto sui mercati internazionali: se il 25% dell’export è destinato agli Stati Uniti, buoni
risultati di vendite si sono registrati in Germania, Svizzera, Canada, ma anche in Inghilterra e Giappone.

In crescita anche il mercato asiatico, con in testa Corea, Hong Kong e Cina. Tra gli altri mercati da segnalare anche la ricca Dubai, dove il Brunello è richiesto nei ristoranti di
estremo lusso. E proprio per incentivare le vendite in Estremo Oriente, il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino continua a realizzare iniziative ad Shanghai e Tokio.

Il fatturato 2010 cresce di circa il 5%, passando dai 135.000.000 di euro del 2009 ai 142.000.000 di euro del 2010. Il giro d’affari del settore enoturistico a Montalcino nell’anno 2010 rimane
stabile e si attesta sui 26.000.000 di euro. «La crescita di cessione delle fascette – commenta il Presidente del Consorzio del Brunello di Montalcino Ezio Rivella – si sta accompagnando
ad una sempre maggiore attenzione verso la qualità dei vini. Crediamo che sia il mercato a chiedercelo ma riteniamo soprattutto che questa inclinazione alla qualità sia alla base
della filosofia della produzione dei vitivinicoltori di Montalcino».

Domani è il momento della vendemmia 2010 e soprattutto l’annuncio ufficiale del rating assegnato dalla giuria degli esperti che ogni anno attribuiscono le “stelle” al grande rosso
toscano. Come consuetudine il rating è ufficializzato con la posa sulla facciata del Palazzo Comunale della piastrella celebrativa dell’annata 2010, realizzata quest’anno dal pittore
Alessandro Grazi e che rappresenta l’immagine fotografica di una giovane donna con la fortezza di Montalcino adagiata sulla testa, perifrasi ironica ma ottimista della dama con la corona
turrita che simboleggia l’Italia. Sempre domani è prevista l’assegnazione del premio Leccio d’Oro.

Il premio è assegnato come ogni anno dal Consorzio del Vino Brunello di Montalcino ai locali che hanno la Carta dei Vini, ovvero il listino, con una gamma ampia e rappresentativa di vino
Brunello di Montalcino e degli altri vini di Montalcino, in relazione sia alle diverse annate che al numero di etichette di aziende produttrici.

Il Consorzio del Vino Brunello di Montalcino è nato nel 1967 all’indomani del riconoscimento della D.O.C., come libera associazione fra i produttori, intenzionati a tutelare il loro vino
il cui prestigio sempre più andava affermandosi. Ha rappresentato in questi anni uno strumento di scrupolosa e responsabile autodisciplina, sollecitando un coagulo fra aziende vecchie e
nuove, piccole e grandi, così che le consolidate e sagge abitudini sono diventate una comune strategia per il successo qualitativo. Il Consorzio tutela e valorizza tutti e quattro i vini
a denominazione di Montalcino: Brunello di Montalcino, Rosso di Montalcino, Moscadello di Montalcino e Sant’Antimo.

I produttori sono 250 (di cui 200 imbottigliatori), tutti associati al Consorzio. Complessivamente gli ettari a vigneto nel territorio di Montalcino sono 3500 così ripartiti: 2100 ettari
coltivati a Brunello di Montalcino; 510 ettari coltivati a Rosso di Montalcino; 50 ettari coltivati a Moscadello di Montalcino; 600 ettari coltivati a Sant’Antimo Doc; la restante parte
è coltivata a Igt.

www.consorziobrunellodimontalcino.it

Redazione Newsfood.com+WebTv

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