La Vigna in Rosa, numeri, impegno e aspettative

La Vigna in Rosa, numeri, impegno e aspettative

La vigna in rosa Numeri, Impegno, Aspettative dell’imprenditoria vitivinicola al femminile – è il progetto esclusivo di Donna Sommelier Europa per descrivere e valorizzare impegno e
professionalità delle migliaia di presenze imprenditoriali femminili nella vitivinicoltura nazionale.
La ricerca, sostenuta dal Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali e dalla Regione Piemonte, ha ottenuto il patrocinio del Ministero del Turismo e di varie tutte le Regioni
italiane e si è avvalsa della collaborazione degli Assessorati all’Agricoltura di tutte le regioni italiane, delle Commissioni per le Pari Opportunità e dei Comitati per
l’imprenditoria femminile presso le Camere di commercio, degli Enti e delle Associazioni di categoria sensibili alla realizzazione di questa significativa esperienza. L’iniziativa era stata
presentata da Maria Luisa Alberico lo scorso 2 aprile a Vinitaly nello spazio istituzionale della Regione Veneto, alla presenza del Vicepresidente e Assessore all’ Agricoltura Franco Manzato e
presentata al Ministro per le Politiche Agricole On Luca Zaia.

Il lavoro, svolto con la collaborazione della Camera di commercio di Torino su dati Infocamere e condotto da Metis Ricerche, si propone quale strumento di documentazione aggiornato e
indispensabile per operatori istituzionali e future azioni di marketing. Mesi di interviste, migliaia di contatti in tutte le regioni italiane, per una ricerca esclusiva, la prima mappatura
dell’imprenditoria vitivinicola al femminile a livello nazionale che Donna Sommelier illustrerà nel tour di presentazione nelle varie regioni con una serie di eventi con le produttrici e
le realtà professionali femminili del territorio.

I PRIMI DATI EMERSI Quali sono le donne occupate in agricoltura? Quali relazioni instaurano con il mondo del lavoro e delle risorse economiche? Quali sono le sfumature “rosa” che apportano
nel mondo vitivinicolo? In quale contesto, familiare e abitativo, interagiscono e dispiegano le loro energie per poter trovare un equilibrio nella propria vita? Lo scopo di questa ricerca
è quello di cercare di creare un tessuto di contenuti e di conoscenze che possano intrecciare i fili della storia antica, moderna e contemporanea per rispondere alle domande sopra
elencate. Spesso per raggiungere questo obiettivo, è stato necessario incrociare la storia dell’agricoltura, e in particolare della viticoltura, con quella della donna e della sua
emancipazione sociale.
La ricerca La Vigna in Rosa nasce dunque dall’esigenza di esplorare un settore sino ad oggi non opportunamente approfondito dalla ricerca. La conoscenza del mondo dell’imprenditoria vitivinicola
femminile, delle sue problematiche e delle sue peculiarità è infatti fortemente lacunosa ed il contributo apportato da questa ricerca restituisce dignità ed orgoglio oltre
che aprire ad ulteriori e successive indagini sull’affascinante quanto variegato universo imprenditoriale femminile.

Cosa dicono i dati InfoCamere? Un ruolo considerevole per la ricerca e per l’individuazione delle variabili oggetto dell’indagine hanno rivestito i dati contenuti nella Banca dati Ulisse
di InfoCamere. Una prima analisi è stata infatti realizzata a partire da dati forniti dall’ Ufficio Studi Statistiche e Documentazione della Camera di Commercio di Torino (Staff della
Dott.ssa Barazza).
Intanto il dato complessivo: i numeri della presenza femminile in ambito vitivinicolo a livello nazionale rivelano circa 30.000 presenze imprenditoriali, un panorama descrivibile sociologicamente
particolarmente intraprendete, attivo, complessivamente abbastanza giovane e secolarizzato.
Partendo dall’individuazione di posizioni imprenditoriali ed incrociando questi dati con i 3 codici ATECO che individuavano come aziende vitivinicole quelle realtà attive nella
Coltivazione dell’uva, nella Produzione di vini da tavola e v.q.p.r.d. e nella Produzione di vino spumante ed altri vini speciali è stato possibile individuare la presenza in territorio
italiano di 92214 posizioni imprenditoriali, sia maschili che femminili, che si concentravano nelle regioni della Sicilia, del Piemonte e del Veneto (ciascuna di queste 3 realtà
territoriali registrava oltre 10000 unità).
Ad esse seguivano poi la Puglia, l’Emilia Romagna ed il Trentino. Circoscrivendo le realtà imprenditoriali femminili – intese come aziende nella quali almeno la metà delle posizioni
imprenditoriali fosse occupata da donne – è stato possibile individuare la presenza di 29623 posizioni femminili (il 32% del complessivo nazionale) che confermavano la Sicilia, il Piemonte
e il Veneto in quanto regioni con il maggior numero di imprenditrici. Un macro aspetto per la nostra ricerca positivamente significativo: oltre il 65 % delle imprese con presenza femminile attive
in ambito vitivinicolo sul territorio nazionale è effettivamente costituita gestita e condotta da donne, solo una percentuale risulta non aver riferimento con la diretta attività,
mentre frange poco consistenti di posizioni non sono più ricoperti da donne per motivi di età o di cambio di gestione non segnalato.
Tuttavia, in termini percentuali, il peso relativo delle posizioni femminili su quelle totali (maschili e femminili), per ciascuna regione, vede in testa la Liguria, seguita dalla Campania, dalla
Toscana, dall’Abruzzo e dal Molise – in queste regioni, quindi, la componente relativa femminile presenta valori che variano dal 42% al 38% rivelandosi quindi superiori alla media, che si ricorda
di 32 punti percentuali.
Esplorando ulteriormente le posizioni imprenditoriali per mezzo dei codici ATECO introdotti in precedenza è stato possibile rilevare una percentuale del 98% di aziende dedite alla
Coltivazione dell’uva.
Soffermandosi poi sulle aziende che svolgevano la Produzione di uva si sono individuate regioni in cui la distribuzione della componente di imprenditoria femminile era predominante rispetto a
quella maschile – si citano i casi delle Marche e della Calabria – o comunque paritaria a quella maschile come nel caso del Trentino e dell’Umbria.

IL VOLUME
Per valorizzare ulteriormente la pubblicazione, Donna Sommelier, in linea con il proprio progetto editoriale ed associativo, ha voluto arricchire la ricerca con contenuti storico culturali
proponendo una sintesi di storia della vitivinicoltura al femminile, dalla grecità ai giorni nostri, e presentando, per ciascuna regine italiana, una panoramica della produzione enologica,
con l’elenco completo e aggiornato delle doc e docg e dei “luoghi” del vino: le enoteche, le botteghe regionali, le strade del vino, nella consapevolezza che il turismo enogastronomico, la tutela
e la valorizzazione del territorio e la cura dell’ambiente possono fornire a una realtà quale quella italiana, ricadute e opportunità economiche non ancora esplorate e che sia
proprio la donna in questo ambito la vera protagonista del cambiamento e della trasformazione culturale per una diversa concezione di ruralità.

Leggi Anche
Scrivi un commento